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Genoa, Criscito: emozione ritrovare il Ferraris

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Mimmo Criscito

Mica un’emozione da poco. Vuoi mettere? Sabato, al Ferraris, ore 21:15. Giorno, sede e orario del primo richiamo.

Per inciso: a ingresso libero per gli abbonati 2018/19 con Dna Genoa e documento d’identità. Dall’imboccatura che dagli spogliatoi porta al campo, ecco rispuntare le maglie a quarti per il debutto in Coppa. Gara secca. Chi vince va avanti, chi perde si congeda. “Sarà bello ritrovare l’atmosfera che si respira allo stadio, riassaporare la singolarità delle sfide da dentro o fuori, tornare a Marassi per riabbracciare la nostra gente”. In una delle settimane più calde dell’anno, il calore della Gradinata Nord a cui capitan Criscito strizza l’occhio. Sguardi che si incrociano. Un amore sublimato dai fatti, il ritorno seguito a una promessa mantenuta. Rinunciando ad altre offerte. La patina del tempo non offusca il ricordo di sensazioni che tornano alla mente. Mai se ne erano andate.

Sabato è l’occasione di compiere le prime verifiche. Il momento per pesare le cose che vanno e quelle da registrare. “Il lavoro da portare avanti è ancora tanto, guardando avanti ci sono aspetti da migliorare. Voltandoci indietro possiamo dichiararci soddisfatti del primo mese di lavoro. Il gruppo è unito e c’è grande professionalità da parte di tutti, ogni giorno e in ogni allenamento”. Una famiglia con la testa nel pallone. Chissà se un giorno, un altro Criscito avrà il piacere di provare cosa significhi giocare a questi livelli, in questo stadio, per questa tifoseria. Il fratello di Mimmo, Andrea, ala di ruolo, si sta ritagliando il suo spazio nella Primavera. E non sono passate inosservate, durante il Genoa Mountain Camp in Val Stubai, le gesta dei due figli, Alfredo e Alessandro, ex ‘marmocchi’ che stanno studiando da fusti. Cannonate spaziali, controllo di palla a denominazione di origine famigliare. Abili e arruolati per la scuola calcio del Grifone. Tanto per cominciare…