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Estate 2022, posti di lavoro vacanti. Tosi: non è colpa del Reddito di cittadinanza

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Capogruppo regionale Fabio Tosi (M5S)

“Il tema dell’estate 2022 sembra essere solo la mancanza di personale per lavori stagionali e le presunte ‘colpe’ del Reddito di cittadinanza. Tutto il resto è passato in secondo piano: sanità, scuola, infrastrutture, sicurezza, decoro. E pace, questa sconosciuta. Una narrazione che non ci stancheremo mai di definire vergognosa e che ora sta diventando stucchevole.

A costo di sembrare ripetitivi, chiediamo ancora una volta: ma veramente vogliono farci credere che ch’è chi preferisce una media di poco più di 500 euro contro una da 1.200 euro (e scegliamo volutamente di stare bassi’, visto che si parla persino di 1.600-1.800 euro)?

E rilanciamo ancora una volta la nostra proposta. Le associazioni di categoria pubblichino le liste degli esercizi che starebbero disperatamente cercando personale cui riconoscere, a fronte del lavoro richiesto, paghe dignitose e rispettose del Contratto collettivo nazionale di lavoro.

Ma lo facciano impegnandosi pubblicamente a pagare in busta paga le ore effettivamente lavorate, ivi compresi gli straordinari richiesti, e a riconoscere le 24 ore di riposo ogni 6 giorni consecutivi di lavoro (e questo non è un capriccio di quelli del RdC: lo impone la legge!).

Una recente inchiesta giornalistica ha chiaramente esposto cosa propongono alcuni imprenditori agli aspiranti lavoratori stagionali: monte ore fino a 10 ore al giorno, zero riposo, buste paga in cui si riconoscono 6 ore e il resto ‘fuori’ busta (se mai viene poi effettivamente riconosciuto è tutto da vedere).

I sindacalisti hanno rilevato come questo ‘vizietto’ si traduca in rischi per il lavoratore.

Se capitasse un infortunio nelle ore non coperte da busta paga, come si deve regolare il dipendente? Dire che era a casa e non a lavorare.

E che dire dei diritti decurtati? Liquidazione e contributi, ad esempio, con la tecnica denunciata dall’inchiesta, rispecchiano le ore dichiarate e non certo quelle lavorate.

Emblematico quanto dichiarato a metà maggio da Massimo Stasio, presidente provinciale del sindacato italiano balneari e titolare di uno stabilimento a Camogli, che in un’intervista su un quotidiano aveva dichiarato ‘problemi di personale non ne ho: il mio organico è al completo’.

Perché? Semplice: paga il giusto e gli straordinari li mette in busta paga.

Detto ciò, gli imprenditori che apparentemente non trovano personale, si sono rivolti ai Centri dell’impiego? O preferiscono il passaparola?”.