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Elezioni: le reazioni di Berlusconi, Meloni, Salvini, Conte e Letta

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Sono 46.127.514 gli elettori in Italia: come si vota
Le due urne elettorali per le elezioni politiche

Elezioni al 25 settembre. I commenti a caldo di alcuni leader politici

Come da comunicazione del Presidente della Repubblica, le elezioni per la Camera e il Senato si svolgeranno tra nemmeno 70 giorni, il 25 settembre. Tempi ristretti anche in vista di un fuggi fuggi da parte di alcuni parlamentari dai partiti. C’è anche chi sostiene che ci siano tempi brevissimi per la raccolta delle firme per i partiti che dovranno raccoglierle.

Ecco un sunto delle reazioni di alcuni leader politici in merito alle prossime elezioni.

Elezioni al 25 settembre. Berlusconi: Non stiamo pensando a liste unite del centrodestra

“Non stiamo pensando a liste uniche del centrodestra”, ha detto al Tg2 il presidente di Forza Italia, Silvio Berlusconi.

“Ciascun partito – prosegue Berlusconi precisando di aver già preparato “un programma avveniristico” per il 2023 – continuerà con la propria identità, ci sono differenze di posizione, di linguaggio, di storie tra i partiti per cui riteniamo che debba restare”.

In merito alla caduta del governo, afferma che l’intenzione del partito era quella di “continuare con il governo Draghi fino alla fine naturale della legislatura”.

In merito all’abbandono di Forza Italia di Renato Brunetta e Mariastella Gelmini è piuttosto duro: “Riposino in pace. Non sono abituato a commentare le decisioni di chi tradisce senza motivi e prospettive politiche”.

Elezioni. Meloni: Draghi ha colto la palla al balzo, se ne è andato prima della tempesta

“Non ci aspettavamo di arrivare al voto il 25 settembre, la dipartita di questo governo è stata rocambolesca ed inaspettata”, dichiara la leader di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni a Tg2 Post.

Le dimissioni fatte da Draghi avevano “un senso solo se voleva andarsene: è probabile che abbia colto la palla al balzo per non dover assistere da palazzo Chigi l’arrivo di una tempesta”.

“Siamo pronti alle urne”… il nostro partito sarà quello “che meno di tutti dovrà spiegare cosa vuole fare: le nostre priorità, la nostra collocazione e la postura su come affrontare le crisi sono sempre state articolate chiaramente. Chi è in difficoltà sono altri che debbono reinventarsi una nuova identità”.

Per quanto riguarda il centrodestra ha aggiunto, “chiederò un impegno maggiore sull’indisponibilità a fare alleanze variabili. Quando sei una squadra e ti avvii a una battaglia, la prima regola è che si vince e si perde insieme”.

Elezioni. Salvini: Il centrodestra sarà compatto

“Unione del centrodestra per il 25 settembre”. E’ questa in sintesi la dichiarazione di Matteo Salvini al Tg1.

Il centrodestra “sarà compatto sulla riforma delle pensioni, perché il primo gennaio ritornerebbe la scellerata legge Fornero. Il secondo tema è la pace fiscale”.  Ma c’è anche “il tema della sicurezza, baby gang ovunque, sbarchi continui non solo a Lampedusa. Sull’assunzione delle forze dell’ordine, sulla certezza delle regole, sulle espulsioni per chi non merita saremo assolutamente intransigenti”.

Fin da subito, tra l’altro, gli europarlamentari della Lega, capitanati dal capo delegazione, il genovese Marco Campomenosi, e dal presidente del gruppo Identità e Democrazia, Marco Zanni, hanno incontrato alla Camera dei deputati il segretario della Lega Matteo Salvini.

Conte: Fino all’ultimo pensato di poter rinnovare fiducia

“Noi non eravamo arrivati per contrastare l’azione di governo. Assicuro che ancora fino all’ultimo abbiamo pensato di poter rinnovare la fiducia a questo governo perché potesse procedere speditamente per risolvere le urgenze”. Lo ha detto su Rete 4, il presidente del Movimento 5 Stelle, Giuseppe Conte.

Conte fa sapere che si candiderà e ha sottolineato come l’M5s sia una forza “oggettivamente progressista” perché guarda a giustizia sociale, transizione ecologica e digitale.

“Chi vuole lavorare su queste misure, può ritrovarsi a condividere con noi, o a confrontarsi con noi. Poi spetterà al Pd fare le sue scelte”.

Letta (Pd): Vergogna, Italia tradita dai partiti che non hanno votato la fiducia

“È dai nostri occhi della tigre che gli elettori devono vedere la nostra volontà di vincere le elezioni”. A dirlo il segretario del Pd Enrico Letta che cita con una metafora pugilistica Rocky.

“Con i tre partiti che hanno fatto cadere il governo è impossibile qualsiasi alleanza”. Lo ha detto ieri sera su La7 facendo anche chiaro riferimento all’M5s.

Le reazioni più forti di Letta sono su Bloomberg Tv e alla Bbc.

“Io premier? Dipenderà dal voto degli italiani. Spero che vinceremo e continueremo a portare avanti l’agenda Draghi”, su Boolberg Tv.

“Credo che sia stata una vergogna - ha detto ai microfoni della Bbc - l’Italia tradita da quei partiti che non hanno votato la fiducia al governo e lo hanno fatto soltanto per interessi egoistici”. In merito alla situazione Ucraina: “Spero che l’Italia continui il sostegno, ma non è sicuro. Una ragione per cui Draghi ha chiesto la fiducia è perché alcuni partiti sono stati ambigui sull’invio delle armi e sulle sanzioni”.