Home Politica Politica Genova

Disastro Mit e autostrade, Toti: De Micheli incapace, ha messo in ginocchio la Liguria

0
CONDIVIDI
Cantieri infiniti e disastro autostrade in Liguria (foto di repertorio)

“Leggo stupefatto le agenzie di stampa con del ministro Paola De Micheli in cui afferma che sulla situazione delle autostrade liguri si starebbe assumendo delle responsabilità: per il momento l’unica responsabilità che certamente gli riconosciamo è quella di mettere in ginocchio i cittadini e le imprese liguri impegnate a ripartire dopo l’emergenza Covid-19”.

Lo ha dichiarato oggi il governatore ligure Giovanni Toti.

“Il piano di lavori – ha spiegato Toti – concordato tra Ministero delle Infrastrutture e Trasporti- e Autostrade per l’Italia, senza il parere delle amministrazioni locali, Regione e Comuni liguri, non è certo tema da campagna elettorale, ma sicuramente dimostra sia l’incapacità del ministro, che, ricordo, ha un rapporto esclusivo con la concessionaria, sia il disprezzo della ‘leale collaborazione’, in quanto non abbiamo mai ricevuto risposta alle nostre richieste.

Quello che tutta la Liguria pretende è un piano di interventi serio, che garantisca sia, ovviamente, la sicurezza ‘strutturale’ sia la sicurezza ‘funzionale’, ovvero la tutela dei diritti fondamentali alla salute, alla mobilità e alla libertà d’impresa e libertà economica.

Di quale sicurezza parla il ministro De Micheli? Se davvero le gallerie oggetto di intervento erano tutte ammalorate, tanto da rischiare il peggio da un momento all’altro, perché non si è fatto nulla per tutto l’inverno e nei mesi del lockdown, semplicemente applicando il modello ligure per cui non solo il cantiere del nuovo ponte sul Polcevera ma anche tutti i cantieri contro il dissesto hanno continuato a lavorare senza sosta e in piena sicurezza?

Il folle piano di interventi in corso determina una serie di problemi e pericoli, mettendo a rischio soprattutto i trasporti sanitari e provocando i numerosi incidenti a causa dei continui cambi di carreggiata e delle corsie uniche di marcia.

Quello che serve e che finora non si è visto, è un piano serio di interventi, che, con una vera e non fittizia assunzione di responsabilità, il 10 luglio liberi davvero dai cantieri le corsie della nostra rete autostradale, con una verifica della sicurezza delle nostre gallerie in tempi certi e ragionevoli e una programmazione degli interventi in base ad una scala di priorità e di rischio.

In mancanza di questo, né la Regione Liguria né le categorie produttive né i singoli cittadini arretreranno di un centimetro nelle richieste al Governo, anche sotto il profilo dei danni che questa situazione sta determinando”.