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Continuano le inosservanze al Decreto anti contagio

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Continuano le inosservanze al decreto anti contagio

La Questura di Genova nella giornata di ieri ha effettuato diversi controlli per l’osservanza al DPCM 9 marzo 2020.

Ecco i fatti più significativi:

Ore 18.40: una volante del Commissariato di Prè ferma due cittadini dell’Ecuador di 23 e 31 anni, già denunciati per inosservanza del decreto DPCM in data 12 marzo, ed alla richiesta di giustificare la loro presenza in via delle Fontane hanno risposto agli agenti: “ci facciamo un giretto, non ci va di stare in casa” . Per loro è scattata la seconda denuncia.

Ore 18.40: una volante dell’U.P.G. ferma un 45enne residente a Rapallo, in evidente stato di ebrezza, davanti ad un supermercato di via Oberdan.

Quando gli agenti gli hanno chiesto il motivo della sua presenza in quella zona il 45enne si è giustificato dicendo di essere li per fare la spesa; non solo, gli operatori scoprono che l’uomo non poteva entrare nel Comune di Genova, sia per il decreto, sia per un provvedimento del Signor Questore che gli intimava il divieto di ritorno nel capoluogo ligure per tre anni. Doppia denuncia per lui.

Ore 19.00: i poliziotti dell’U.P.G. vedono due giovani, con un cane al seguito, camminare in Piazza Baracca e decidono di fermarli.

I due ragazzi, entrambi di 19 anni e residenti a Cogoleto, già notati in precedenza passeggiare tranquillamente in via Sestri, hanno cercato di giustificarsi dichiarando di essere in giro per portare il cane a spasso……(da Cogoleto???!!!)

Denunciati entrambi per l’inosservanza al decreto per il contenimento del contagio del Covid -19.

Ore 19.30: una volante dell’U.P.G. vede 7 cittadini rumeni, di età compresa tra i 18 e i 29 anni, passeggiare in tutto relax nei pressi della Stazione Ferroviaria di Genova Brignole.

Gli agenti a quel punto li hanno fermati ed i giovani, intenti a scherzare tra di loro senza che vi fosse alcuna distanza di sicurezza, hanno cercato di giustificarsi dicendo di essere stati al supermercato senza però avere nè un sacchetto della spesa, nè uno scontrino fiscale.

Tutti e 7 i ragazzi sono stati denunciati.