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Continua la stagione di Soriteatro

Continua la stagione di Soriteatro
Il Contrabbasso - ph merlo

Continua la stagione di Soriteatro. Il 3 febbraio giovedì giallo con Bruno Morchio ore 19:30 e alle 21 “Il Contrabbasso”con Andrea Nicolini.

Continua la stagione di Soriteatro 2021/2022

Teatro Pubblico Ligure, Direzione artistica Sergio Maifredi

Prosegue giovedì 3 febbraio 2022, alle ore 21, con “Il Contrabbasso” di Patrick Süskind interpretato da Andrea Nicolini con la regia di Luca Giberti, la Stagione Soriteatro 2021/22, organizzata a Sori (Genova) da Teatro Pubblico Ligure con la direzione artistica di Sergio Maifredi.

Lo spettacolo, prodotto dall’Associazione culturale QED con il sostegno di Goethe-Institut Genua e con il sostegno tecnico di Sonus Faber – Fine Sounds Group, è preceduto alle ore 19,30 da “Giovedì Giallo”.

Lo scrittore Bruno Morchio racconterà questa volta “Il clan dei Mahé” di Georges Simenon, ambientato a Porquerolles, isola francese nel Mediterraneo dove lo scrittore belga l’ha scritta.

Un luogo del cuore di straordinaria e selvaggia bellezza, in cui Simenon colloca la parabola distruttiva del dottor Mahé, indagata con fredda spietatezza dalla penna chirurgica dell’autore, alla ricerca del male nelle pieghe della normalità, in un ostinato tentativo di svelare le trame occulte del destino.

Biglietto per lo spettacolo, in abbonamento: 15€ intero, 13€ ridotto.

Biglietto per Giovedì Giallo: ingresso libero per gli abbonati; 5€ per chi assiste allo spettacolo; 10€ per tutti gli altri.

Biglietti e abbonamenti in vendita alla Pro Loco di Sori (0185 700681), alla Pro Loco di Recco (0185 722440) e on line su happyticket.it.

“Il Contrabbasso” è una commedia nera pubblicata nel 1981 da Patrick Süskind, scrittore tedesco noto al grande pubblico per il romanzo best seller mondiale “Il Profumo”.

Entrato a pieno titolo fra i testi di culto della drammaturgia contemporanea, “Il Contrabbasso” è stato messo in scena da Luca Giberti in una nuova produzione che ha circuitato in alcuni dei principali teatri nazionali d’Italia ed è ora in scena a Sori.

Monologo esilarante e al tempo stesso inquietante, ritrae le aspirazioni, le aspettative, le fragilità di un uomo, contrabbassista d’orchestra d’opera, che attraverso il rapporto con il suo strumento musicale racconta sé stesso, finendo per assurgere a simbolo dell’insignificanza dell’intellettuale nella vacuità della società contemporanea.

Un testo teatrale visionario, irresistibilmente comico, perturbante; un one-man show interpretato dall’attore e compositore Andrea Nicolini, una delle voci più nuove e interessanti del panorama contemporaneo, già interprete di molti spettacoli di Peter Stein.

Cavallo di battaglia del polacco Jerzy Stuhr negli anni ’80, il ritratto che ne danno Giberti e Nicolini è disincantato e al tempo stesso carico di passione, rappresentativo delle frustrazioni e contraddizioni dell’uomo moderno.

Nella sua casa di single perfettamente insonorizzata, solo con il suo contrabbasso, il protagonista ci parla della musica, del suo rapporto con la vita: complesso, sfaccettato, materico e intellettuale insieme.

Il musicista commenta, critica, ci fa ascoltare i suoi dischi, suona, beve, si entusiasma, esplode in imprecazioni e grida.

Si delinea così la vita di un uomo in una piccola stanza, involucro bianco ed essenziale quasi fosse un’estensione volumetrica delle caratteristiche del personaggio:

Süskind spiega:

“Scrivendolo ho attinto a esperienze personali, nei limiti in cui ho trascorso e trascorro la maggior parte della mia vita in stanze sempre più piccole, abbandonare le quali mi riesce sempre più difficile.

Spero tuttavia di trovare prima o poi una stanza così piccola che mi avvolga in modo così stretto da poterla portare con me il giorno in cui dovessi traslocare ancora”.

Per accumulo di dettagli, per frasi non dette, emerge gradualmente il ritratto di un uomo in cui s’intrecciano solitudine, orgoglio, perfezionismo, contemplazione estatica, struggimento: il fiume sotterraneo di un’energia sull’orlo di una violenta esondazione.

La direzione di Luca Giberti, regista di cinema e teatro che si divide fra Italia e Inghilterra, pone al centro il lavoro dell’attore-musicista.

“Tutte le altre scelte di regia, estetiche, musicali, scenotecniche avvengono, per così dire, a valle del lavoro di prova” annota Giberti.

“Ho voluto dar vita a uno spettacolo per tutti. Non credo in un teatro di matrice intellettuale, inaccessibile, libresco, noioso o per pochi”. Per questo la meticolosa preparazione del performer è al servizio di una lettura del testo acuta e penetrante, volta a uno spettacolo totale, coinvolgente, epifanico”.

“La definizione di una partitura fisica rigorosa – aggiunge – consente di scolpire il tempo con efficacia, di scandire la progressione del personaggio e l’evocazione delle situazioni e del vissuto da lui raccontati.

L’attenzione alla drammaticità della vicenda non è tale da eclissare gli aspetti umoristici del testo, rivelatori dell’arguzia graffiante del suo autore – l’homo ridens che travalica l’homo tragicus”.

INFORMAZIONI E BIGLIETTI

Il Teatro Comunale di Sori è in via Combattenti Alleati 4 (0185 700681).

Informazione e biglietti alla Pro Loco di Sori (0185 700681), alla Pro Loco di Recco (0185 722440). Biglietti in vendita anche on line sul sito di happyticket.it

Il prezzo del biglietto singolo è 15 euro intero, 13 euro ridotto. Abbonamenti: 100 euro per 11 spettacoli.

Per “Teatralità dell’Arte” e “Giovedì giallo”: 10 euro per i non abbonati, gratuito per gli abbonati.

Informazioni e aggiornamenti su www.soriteatro.it e www.teatropubblicoligure.it.

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