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Combattenti Donbass, Dda Genova chiede 13 anni di reclusione per ultrà toscano

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Ultrà di sinistra e di destra a sostegno del Donbass (foto di repertorio)

Il sostituto procuratore della Dda di Genova ieri ha chiesto la condanna a 13 anni per Andrea Palmeri, il capo ultrà dei Bulldog, un gruppo toscano di tifosi e ritenuto elemento di estrema destra, imputato nell’inchiesta sui reclutatori e mercenari combattenti filorussi per la guerra nel Donbass.

Su Palmeri, che si trova all’estero, pende un mandato di arresto europeo emesso dalla procura distrettuale.

La sentenza è prevista per il 28 settembre.

Secondo l’accusa, Palmeri avevrebbe reclutato e istruito più persone per farle combattere a fianco delle milizie filo-russe nel territorio del Donbass, in Ucraina orientale e farle “partecipare ad azioni, preordinate e violente, dirette a mutare l’ordine costituzionale o a violare l’integrità territoriale del Governo ucraino”.

A luglio 2019 erano stati condannati tre dei sei mercenari.

In particolare, era stato condannato a 1 anno e 4 mesi Vladimir Vrbitchii, operaio di origini moldave, e a 2 anni e 8 mesi Olsi Krutani, albanese sedicente ex ufficiale delle aviotruppe russe.

L’italiano Antonio Cataldo aveva patteggiato una pena a due anni e otto mesi. I tre erano stati arrestati nel 2018.

L’inchiesta era nata nel 2013 nell’ambito delle indagini sull’area skinhead ligure.