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Blocco stazioni ferroviarie di Basta dittatura: sarà presidio pacifico

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Il tentativo è di ostacolare treni ad alta velocità ed Intercity per il cui accesso è necessario il green pass. Stazioni interessate sono presidiate da forze di polizia

Sono giorni che sul canale Telegram “Basta dittatura” è stato pubblicato un post con il titolo “Blocco Stazioni ferroviarie” che recita “Non Ci Fanno Partire Con il Treno Senza il Passaporto Schiavitù? Allora Non Partirà Nessuno!”.

Tale gruppo, che conta oltre 42mila iscritti, ma non solo, ha organizzato un presidio “Organizzato Dal Popolo, Autogestito, Pacifico” con appuntamento per oggi mercoledì 1 e domani 2 settembre, alle 14.30, davanti alle principali stazioni ferroviarie italiane con l’invito di entrare alle 15 e di restarci fino alle 18.

Il chiaro obbiettivo è quello di ostacolare in modo pacifico, ma determinato, l’accesso ai treni dell’alta velocità e gli Intercity, non i treni locali, regionali ed interregionali (non veloci) per i quali non è necessario il green pass.

Gli organizzatori precisano che si tratta di un presidio tranquillo al quale portare anche i bambini ed invita, anche, le forze dell’ordine a non ostacolare le proteste: “Non siate complici di questa dittatura oligarchica. Non ostacolate le proteste. Unitevi al popolo”, si legge.

A Genova tale azione di presidio, si legge nel post sul canale Telegram che elenca tutte le città (https://t.me/stopdittatura/3398), avverrà alla Stazione di Principe in piazza Acquaverde.

Al di là di possibili denunce o sanzioni per interruzione di pubblico servizio se le persone bloccheranno i treni, le stazioni interessate sono state presidiate dalla forze di polizia che ne bloccheranno l’accesso a chi non dovrà viaggiare o non sarà munito di biglietto.