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Becchi (Fiaip): tracciare gli affitti brevi per far emergere il sommerso

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Fabio Becchi della Fiaip Savona
Fabio Becchi della Fiaip Savona

Giusto punire chi affitta alloggi anche con annunci irregolari sui social

Nei prossimi mesi nascerà la piattaforma che raccoglierà le informazioni relative a tutte le strutture ricettive e agli alloggi concessi in affitto breve sul territorio nazionale.

A ciascuno verrà attribuito un codice identificativo da esporre negli annunci. Sono previste delle sanzioni per chi pubblicizzerà, anche tramite agenzie di intermediazione immobiliare o portali telematici, il proprio alloggio privo di codice identificativo: da 500 euro a 5mila euro per ogni unità non “schedata”, che diventano il doppio se la violazione è reiterata.

«Accogliamo con soddisfazione questa novità – sottolinea Fabio Becchi, presidente provinciale della Fiaip – Un provvedimento utile perché ha come obiettivo principale quello di contrastare forme irregolari di ospitalità che in più occasioni abbiamo segnalato anche in provincia di Savona. In qualità di presidente della nostra associazione di categoria ho segnalato anche diversi gruppi Facebook dove vengono pubblicati annunci di locazioni brevi senza nessuna regola. Tutte forme di promozione abusiva che sono state denunciate ai comandi della polizia municipale affinchè vengano avviati i necessari controlli per far emergere situazioni irregolari. Da parte nostra non solo è un provvedimento doveroso nella la lotta all’evasione e alla concorrenza sleale, ma anche per fotografare quei fenomeni che in passato, in assenza di controlli, hanno danneggiato la nostra categoria come quella alberghiera».

Per la Fiaip di Savona «disincentivare il sommerso e anche una forma di controllo delle persone che soggiornano nelle case vacanza. Chi affitta o subaffitta le abitazioni per brevi periodi (fino a 30 giorni) – ricorda Becchi –  deve comunicare alla Questura le informazioni sulle persone alloggiate così come previsto dall’articolo 109 del Tulps, esteso alle locazioni brevi dal Dl 113/2018».

L’auspicio della Fiaip di Savona è anche quello che «per la verifica dei codici sugli annunci venga svolta dalle Pubbliche Amministrazioni che si devono dotare di mezzi per eseguire controlli capillari sanzionando anche i portali che pubblicheranno offerte irregolari».