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Aree svantaggiate non di montagna: 35 Comuni liguri ora possono accedere a fondi Psr

Lega, capogruppo regionale Stefano Mai (foto d'archivio)

“Passano da 1 a 36 i Comuni liguri in cui gli agricoltori potranno accedere alle risorse della misura 13.2 del Programma di sviluppo rurale, in quanto facenti parte delle aree svantaggiate non di montagna”.

Lo ha annunciato ieri l’assessore regionale all’Agricoltura Stefano Mai.

Ecco l’elenco dei Comuni interessati dalla novità introdotta da Regione Liguria per le aree svantaggiate non di montagna.

Provincia di Imperia:

Cervo; Civezza; Costarainera; Dolcedo (parziale); Prelà (parziale).

Provincia di Genova:

Bogliasco (parziale); Carasco (parziale); Chiavari; Cogorno (parziale); Genova; Lavagna; Leivi; Moneglia; Pieve Ligure; Portofino; Rapallo; Recco, Santa Margherita Ligure; Sant’Olcese; Serra Riccò; Sori (parziale); Uscio (parziale); Zoagli.

Provincia di Savona:

Albissola Marina; Bergeggi; Borgio Verezzi; Celle Ligure (parziale); Laigueglia; Noli; Piana Crixia; Spotorno.

Provincia della Spezia:

Arcola; Lerici, Porto Venere; Santo Stefano Magra.

“Recentemente – ha spiegato l’assessore Mai – la Commissione europea ha riconosciuto che 36 Comuni liguri (28 per intero e 8 in parte), rientrano nelle zone svantaggiate non di montagna.

In precedenza l’unico Comune riconosciuto era Piana Crixia.

Come Regione Liguria, oggi procediamo nel recepire questa indicazione, modificando il bando della misura 13.2 del Psr, in modo da consentire anche gli agricoltori di questi nuovi Comuni, di accedere ai fondi.

Dopo diverso tempo, siamo riusciti a far riconoscere una realtà di fatto.

Sappiamo che fare agricoltura in Liguria non è facile. L’orografia del nostro territorio comporta molti sforzi da parte degli agricoltori. Sono dei veri e propri eroi, perché lavorano in condizioni difficili e rappresentano un presidio fondamentale per la lotta al dissesto idrogeologico e all’inselvatichirsi delle nostre colline e montagne.

Da oggi, quindi, per Regione Liguria sarà possibile far avere maggiori contributi europei a questi imprenditori, garantendo loro un aiuto importante.

Difatti, tramite la misura 13.2, Indennità compensativa per le aree soggette a significativi vincoli naturali, è prevista un’indennità commisurata alla superficie agricola dei terreni situati nelle zone svantaggiate, diverse da quelle di montagna.

Questo valore viene calcolato in base ai mancati guadagni e ai costi aggiuntivi rispetto alle attività agricole in aree senza limitazioni e svantaggi naturali.

A oggi il bando risulta aperto dal 15 febbraio scorso con un importo pari a 200mila euro. Le domande dovranno esser inviate entro il 15 giugno prossimo.

È da precisare che gli 8 Comuni che rientrano solamente in parte nella nuove aree svantaggiate non di montagna, per la restante parte del loro territorio sono già riconosciuti come aree svantaggiate di montagna, per le quali gli agricoltori possono accedere alla misura 13.1, anch’essa attualmente aperta fino al 15 giugno prossimo. In totale, in Liguria le aree svantaggiate di montagna comprendono 179 Comuni”.