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2019-2020 Andrea Lercari e Genova matrigna

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2019-2020 Andrea Lercari e Genova matrigna

Martedì 28 alle 17.00 nell’Aula San Salvatore, I Martedì de A Compagna, promuove, 2019-2020: Andrea Lercari 

INGRESSO LIBERO

È indubbia la centralità di Genova nella storia della Liguria: per almeno settecento anni la capitale esercitò un ruolo egemone e trainante su tutta la regione, che dal punto di vista geopolitico i Genovesi avevano creato con l’espansione del dominio del loro Comune tra XII e XIII secolo. Anche nei molteplici passaggi istituzionali che interessarono l’antico territorio della Repubblica di Genova dalla sua caduta nel 1797, con la costituzione della Repubblica Ligure, sino all’annessione al Regno di Sardegna nel 1815, il ruolo centrale di Genova non fu mai messo in discussione e a ben vedere si è confermato anche durante il Regno d’Italia e l’attuale Repubblica italiana. Questa condizione ha alimentato una leggenda, quella di una “Genova matrigna” per le popolazioni della Liguria. Una leggenda che la lettura della documentazione pubblica e privata conservata in larga parte presso l’Archivio di Stato di Genova, ma anche nei molti archivi ecclesiastici, comunali e privati di cui la città e la regione sono particolarmente ricchi, smentisce, in una lettura che deve essere contestualizzata ovviamente negli schemi di funzionamento degli stati e delle società di antico regime, e in molti casi ribalta, attribuendo alla “Città di Maria” un ruolo “materno” nell’avere creato la regione Liguria e avere consentito per secoli ai suoi figli migliori di “conquistare” il Mondo.

Questi interessanti e poco conosciuti aspetti della storia di Genova ci saranno raccontati da Andrea Lercari, archivista diplomato presso la Scuola di Archivistica, Paleografia e Diplomatica dell’Archivio di Stato di Genova, ed esperto di archivi gentilizi e di studi sui ceti dirigenti dell’antica Repubblica di Genova (patriziato genovese, patriziati cittadini e notabilati locali dei centri delle Riviere e dell’Oltregiogo).

La conferenza si tiene nell’Aula San Salvatore della Scuola Politecnica dell’Università di Genova in Sarzano (350 posti a sedere). Si tratta della chiesa sconsacrata che è sulla piazza ed è raggiungibile, oltre che con la metropolitana, da piazza Carignano percorrendo il ponte di Carignano (via Ravasco) oppure lungo la direttrice piazza Dante, Porta Soprana, via Ravecca, Sarzano.