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Teatro Pubblico Ligure a Venetonight 2022

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Corrado d'Elia in Novecento
Corrado d'Elia in Novecento

Teatro Pubblico Ligure a Venetonight 2022. In scena con “Novecento” il 30 settembre alle 21 nel cortile centrale di Ca’ Foscari.

Teatro Pubblico Ligure a Venetonight 2022, stasera.

Per la seconda volta accoglie l’invito dell’Università Ca’ Foscari di Venezia e partecipa con entusiasmo a Venetonight 2022, per celebrare la Notte Europea dei Ricercatori con uno di suoi spettacoli.

Il direttore artistico Sergio Maifredi ha scelto “Novecento” di Alessandro Baricco, interpretato da Corrado d’Elia. Andrà in scena venerdì 30 settembre alle 21 nel cortile centrale di Ca’ Foscari.

Per tutta la giornata, dalla mattina alla notte, decine di ricercatori e ricercatrici cafoscarini coinvolgeranno il pubblico di tutte le età nelle scoperte e nelle creazioni generate dai propri studi.

Un percorso inesauribile verso l’ignoto, come quello che ha fatto Danny Boodmann T.D. Lemon Novecento, il protagonista del monologo interpretato a diretto da Corrado d’Elia.

La sua è la storia di un uomo che sceglie la musica e il mare per sentirsi vivo.

Neonato, viene abbandonato sul pianoforte della prima classe del piroscafo Virginian, da cui non scenderà mai più diventando il più grande pianista del mondo.

La vita per Novecento è un infinito viaggio alla ricerca della perfezione assoluta. Lo spettacolo, con le scene di Francesca Marsella, la grafica di Chiara Salvucci, le foto di scena di Angelo Redaelli è realizzato da Teatro Pubblico Ligure in coproduzione con Compagnia Corrado d’Elia.

“Suonavamo – scrive Baricco dando voce al pianista – perché l’oceano è grande e fa paura, suonavamo perché la gente non sentisse passare il tempo, e si dimenticasse dov’era e chi era. Suonavamo per farli ballare, perché se balli non puoi morire, e ti senti dio.

E suonavamo il ragtime, perché è la musica su cui dio balla quando nessuno lo vede”. Danny sapeva suonare una musica indefinibile, soprattutto in terza classe, per chi non se la poteva permettere.

La vicenda è ambientata negli Anni Venti, durante l’età del jazz, quando ogni cosa sembrava muoversi seguendo quel ritmo irresistibile, con la stessa malinconica voluttà di chi sapeva accarezzare le curve del ragtime come nessun altro: Novecento.

 

Informazioni sul sito www.teatropubblicoligure.it