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Successo per le mostre all’ UCAI di Albenga

Attualmente espongono le tre artiste Marinella Azzoni, Cristina Sartore e Beatrice Turra. La prossima mostra sarà una retrospettiva dedicata a Benjamin.

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La locandina della mostra all' UCAI (Foto Daros)

Savona. Sta ottenendo un notevole successo di pubblico la bella mostra allestita in piazza dei leoni nella locale sede dell’ UCAI (Unione Cattolica Artisti Italiani). Fino al 7 agosto espongono infatti le tre artiste Marinella Azzoni, Cristina Sartore e Beatrice Turra. L’ Ucai ha raccolto negli anni la collaborazione di centinaia di artisti operanti nel vasto territorio della Diocesi di Albenga-Imperia che si estende sulle tre province di Cuneo, Savona ed Imperia. L’Ucai è un’associazione di ispirazione cristiana, che opera nei vari campi dell’arte. Essa intende favorire l’elevazione culturale, morale, sociale e la formazione di artisti e di operatori nel campo artistico e devozionale.

Attualmente il consiglio direttivo dell’ associazione è così composto: Elena Scuritti (Presidente), Giovanni Battista Gandolfo (Consulente Ecclesiastico), Giovanni Sardo (Vicepresidente),
Antonella Lavruti (Segretaria), Veronica Piazza (Tesoriere) e dai consiglieri Teresa Briasco, Luciana Licari e Don Mauro Marchiano.

Dopo questa mostra, in corso di svolgimento fino a venerdì (dal titolo: “ E verranno i colori a liberare la mente”), che presenta le opere delle artiste Marinella Azzoni, Cristina Sartore e Beatrice Turra, le sale delle esposizioni in piazza dei leoni ospiteranno la retrospettiva dedicata ad Angelo Gandolfo, in arte Benjamin.

L’ evento è organizzato dalla sezione di Albenga dell’ UCAI, in collaborazione con l’ Associazione Amici nell’ Arte, guidata dall’ artista Carmen Spigno, in ricordo dell’artista ad un anno dalla scomparsa. Il titolo della mostra sarà: “Il mondo di Benjamin”. Si tratterà della seconda tranche della mostra itinerante la cui prima parte si è tenuta, con notevole successo di pubblico e di critica, presso l’ Oratorio della Parrocchia della Natività di Maria di Garlenda, cittadina nella quale Gandolfo aveva vissuto negli ultimi anni di vita.

“Nelle opere di Benjamin- ci ha spiegato il parroco di Garlenda Don Mauro Marchiano, che è anche un valido artista- a fianco della firma, compare sempre una piccola chiocciola, credo per ricordarci che l’arte è una strada da percorrere con lentezza e umiltà, perché solo così si possono fare lunghi cammini”.

CLAUDIO ALMANZI