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Si torna a lavorare nello stabilimento AM di Cornigliano

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Stabilimento ex Ilva di Genova Cornigliano (foto d'archivio)

Reintegrato un lavoratore

Torna a funzionare lo stabilimento Arcelor Mittal di Genova Cornigliano dopo che l’incontro in prefettura si è concluso con il ritiro da parte dell’azienda di tutte le 250 lettere di sospensione dal lavoro e la fine dello sciopero e dei blocchi dei varchi avviati dai lavoratori in protesta per i licenziamenti comunicati dalla società.

Reintegrato anche il lavoratore che aveva ricevuto comunicazione di licenziamento per aver denigrato il direttore su whatsapp. L’operaio dovrà osservare tre giorni di sospensione.

“Grande vittoria sindacale – scrivono dalla Fiom Cgil – che riesce ad ottenere il ritiro delle 250 lettere di sospensione e a far reintegrare uno dei tre dipendenti licenziati.

Da lunedì scorso la Fiom Cgil si è mobilitata, organizzando scioperi e proteste ai varchi merci di ArcelorMittal, contro la decisione dell’azienda di licenziare tre dipendenti. Nella tarda serata di ieri è arrivata una ulteriore doccia fredda: la sospensione dal lavoro per 250 dipendenti che l’azienda ha messo in libertà senza stipendio. La reazione dei lavoratori è stata immediata con corteo per le vie della città sino alla Prefettura. Dopo una lunga riunione con Sua Eccellenza il Prefetto, al quale vanno i ringraziamenti della Cgil, è stato convocato in prefettura il Direttore dello Stabilimento che dopo una dura trattativa ha firmato un verbale di accordo con la Fiom Cgil nel quale si sancisce il ritiro delle lettere di sospensione e la reintegra di uno dei tre licenziati.”

Ora i sindacati promettono battaglia per “ tutelare gli altri due dipendenti licenziati e soprattutto a monitorare con fermezza le questioni legate alla sicurezza sul lavoro e a chiedere con forza investimenti sugli impianti a garanzia del futuro occupazionale”.