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Si è concluso il Processo Partecipativo del Parco della Valpolcevera

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Si è concluso il Processo Partecipativo del Parco della Valpolcevera

 

Il Cerchio Rosso,ha visto la presenza di oltre 200 persone per il Processo Partecipativo del Parco della Valpolcevera

Lunedì 11 novembre i progettisti effettueranno un ulteriore sopralluogo con una visita specifica alle attività produttive e tecnologiche interessate dal cambiamento urbanistico del Parco, incontrando gli stakeholder rappresentanti della realtà industriale.

Nel mese di ottobre il front office istituito presso l’Istituto Don Bosco di Sampierdarena ha ricevuto cittadini, associazioni, scuole, comitati e imprese che hanno avuto modo giornalmente di confrontarsi ed esprimere le loro considerazioni e i loro consigli per la redazione finale del progetto, parlare con i tecnici dell’amministrazione comunale e incontrare i progettisti.Le richieste più sentite dei cittadini riguardano la volontà di una radicale rigenerazione dell’area, ponendo particolare attenzione al tema della sicurezza e della futura gestione degli spazi pubblici.

Grande partecipazione, inoltre, per i tre workshop tematici con la presenza dei progettisti dove sono state approfondite le tematiche sulle strategie energetiche, la mobilità, il parco e le architetture dei quartieri coinvolti. Durante i workshop i cittadini erano seduti al tavolo con i progettisti, coinvolti in quello che rappresenterà il futuro del loro territorio.

Grande entusiasmo ha riscosso anche l’incontro con ulteriori 140 studenti provenienti dall’Istituto Comprensivo di Sampierdarena, dall’Istituto Dorotea di Certosa-Rivarolo e dall’Istituto Don Bosco di Sampierdarena, i quali hanno espresso i loro desideri sulle varie future destinazioni del Parco.

“E’ stato stimolante ricevere quesiti e richieste di approfondimenti – sottolinea l’assessore all’urbanistica del Comune di Genova Simonetta Cenci –. Abbiamo lavorato tutti insieme: l’amministrazione locale, alcuni funzionari con i tecnici degli uffici del Comune, i progettisti, i cittadini coordinati da un moderatore. Abbiamo avuto gruppi di lavoro e di dialogo con i cittadini che ci hanno stimolato a ripensare e rivedere alcune bozze di idee progettuali che potranno ora prendere forma più mirata sulle reali necessità del quartiere”.