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Si è chiusa a Savona la Bella mostra ‘A’ da GulliArte

Critiche lusinghiere e tanto pubblico per Elysia Athanatos, Giacomo Filippini, Marian Heyerdhal e Renza Sciutto.

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Alcune delle opere in mostra

Grande successo di “A” con quattro affermati maestri

Savona. Si è conclusa ieri alla Galleria GulliArte la collettiva “A” che ha ottenuto un notevole successo di pubblico e di critica.
In esposizione le opere di quattro artisti internazionali per celebrare il settimo anno di apertura della Galleria savonese in Corso Italia. I quattro artisti sono Elysia Athanatos, Giacomo Filippini, Marian Heyerdhal e Renza Sciutto.

“Si è trattato – ci spiega il noto scrittore, collezionista ed esperto d’arte Armando D’Amaro- di una mostra di grande livello, una occasione ideale per gli appassionati dell’arte contemporanea per ammirare alcune opere di questi quattro artisti che rappresentano l’eccellenza nell’ambito della scultura, pittura, ceramica ed installazioni artistiche e che sono rispettivamente Filippini, Sciutto, Athanatos ed Heyerdhal”.

La mini collettiva ha anche celebrato il settimo compleanno di questa Galleria che in così poco tempo è riuscita a diventare un importante punto di riferimento per artisti, appassionati d’arte, e collezionisti non solo di Savona, ma anche della Liguria e del Basso Piemonte.

Le opere dei quattro maestri in esposizione hanno tentato di offrire al visitatore un panorama variegato dell’arte contemporanea così come essi la intendano: ciascuno di loro ha esposto infatti opere diverse alla luce di personalissimi e differenti linguaggi artistici di ricerca e di tecnica.

“Si è trattato – ci ha spiegato l’instancabile Antonella Gulli – di una esposizione nella quale, attraverso un percorso unico, sono stati armonizzati dai quattro artisti differenti stili e tecniche innovative e sperimentali: Elysia Athanatos nella ceramica, Giacomo Filippini nelle sculture in ferro, Marian Heyerdahl nelle sculture in ceramica e Renza Sciutto nella pittura e scultura in ceramica”.

Il titolo scelto per questa mostra è stato “A”: la Gulli ci ha confessato di averlo pensato legandolo a parole come arte, artisti, amici e molte altre ancora. Ai nostri occhi invece è sembrato come il segno di un rinnovato inizio, di una ripresa del mondo dell’arte in questo momento di pandemia.

Per coloro che volessero avere maggiori informazioni sugli artisti che hanno esposto in questa mostra è possibile visitare il sito www.gulliarte.it o la pagina GulliArte di FB dove Antonella Gulli ha dedicato a ciascuno dei quattro maestri una dettagliata pagina critica.

CLAUDIO ALMANZI