Home Hi-Tech Hi-Tech Italia

Si chiama Immuni l’app che traccerà i contagi

0
CONDIVIDI
I fondatori della Bending Spoons

E’ stata scelta l’app che traccerà i contagi. Il commissario straordinario Domenico Arcuri, infatti, ha firmato l’ordinanza di stipula del contratto di cessione gratuita della licenza d’uso sul software e di appalto di servizio gratuito con la società Bending Spoons, la quale si occuperà anche degli aggiornamenti necessari nel corso dei mesi.

L’app si chiamerà Immuni e sarà scaricabile su base volontaria.

L’app sarà dotata di due funzioni. Di tracciare i contatti tramite bluetooth e di tenere un quadro clinico delle condizioni di salute di ogni cittadino.

La Bending Spoons, è una società italina. L’impresa, era stata fondata nel 2013 da cinque soci, allora under 30, figura al numero uno in Europa per lo sviluppo di app per iPhone e tra le prime dieci al mondo per download.

La sede iniziale era a Copenaghen, ma già nel 2014 è stata spostata a Milano dove è rimasta da allora, in corso Como, nei pressi del distretto di Porta Nuova.

L’azienda sviluppa app utilizzate da milioni di persone in tutto il mondo.

Una dozzina di app, con oltre 200 milioni di download complessivi, 270.000 nuovi utenti al giorno e 45,5 milioni di fatturato nel 2018 frutto del lavoro di un team internazionale composto da oltre 150 persone. Tra le principali app realizzate vi sono Playond, 30 Day Fitness, Splice, Yoga Wave, Live Quiz e Sleep.

I cinque fondatori sono:

Luca Ferrari, nato nel 1985, amministratore delegato, due lauree magistrali in Ingegneria Elettronica a Padova e in Ingegneria delle Telecomunicazioni a Copenaghen, un’esperienza alla McKinsey.

Francesco Patarnello, anch’egli del 1985 e con due lauree in ingegneria, imprenditore dal 2010, per la sua prima startup ha raccolto finanziamenti per oltre un milione di euro. Si occupa di marketing.

Matteo Danieli, del 1984, doppia laurea in ingegneria ed esperienza in Nokia, attivo sulle infrastrutture server, sul design di prodotti e in ambito monetizzazione.

Luca Querella, ha due lauree in Informatica e in Ingegneria informatica, esperienza in diverse startup e dedito all’architettura del software e di programmazione iOS.

Tomasz Greber, polacco, nato nel 1984, ha oltre 15 anni di esperienza nel campo del digital design e attualmente si occupa di sviluppo di prodotti, prototipazione e design d’interfaccia mobile, di marketing e di produzione del contenuto.