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Sea Watch, Lega: odg a Tursi e in Regione per solidarietà a GdF. Corso: Rackete pirata

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Sea Watch 3 e motovedetta GdF speronata sul molo a Lampedusa (foto di archivio Fb)

“Ho depositato un ordine del giorno a Tursi, firmato dal nostro capogruppo Lorella Fontana e da tutti i colleghi leghisti, che verrà discusso al prossimo consiglio comunale utile, per esprimere la massima solidarietà agli appartenenti al Corpo della Guardia di Finanza, a tutti i militari e alle Forze dell’ordine che difendono i nostri confini. In particolare, al personale in servizio sulla motovedetta che nella notte tra il 28 e 29 giugno scorsi è stata gravemente e violentemente speronata dalla nave Sea Watch 3 mentre era intento a far rispettare la legge”.

Lo ha dichiarato oggi la presidente della Commissione Pari opportunità e consigliera comunale di Genova Francesca Corso (Lega).

“Quanto avvenuto al largo delle coste di Lampedusa – ha aggiunto Corso – è stato un subdolo giochino politico, con il preciso intento di favorire l’immigrazione clandestina e di farsi beffe delle leggi dello Stato italiano.

Come svelato da un video di Frontex, infatti, quella che sta avvenendo nel Mediterraneo è una vera e propria tratta, con imbarcazioni più grandi che trasbordano su un barchino i migranti diretti verso l’Italia, prima di fare ritorno in Africa per un nuovo carico.

Secondo fonti del Ministero dell’Interno, ogni migrante paga circa 3mila euro per questo viaggio e con quei soldi i trafficanti si arricchiscono per comprare armi e droga che finanziano il terrorismo internazionale. Questo è il motivo per cui bisogna bloccare ogni sbarco nei nostri porti e regolare l’immigrazione come sta facendo il ministro dell’Interno Matteo Salvini.

Tuttavia c’è chi nella nostra città ha organizzato, nei giorni scorsi, un presidio in Prefettura in difesa della pirata Carola Rackete.

Per questo riteniamo sia doveroso esprimere la nostra totale solidarietà agli uomini in divisa, impegnando il sindaco Marco Bucci e la giunta comunale di Genova a intraprendere ogni azione utile e necessaria, interagendo con le autorità e i ministeri competenti, per assicurare che la giustizia compia il suo corso nei confronti degli autori di comportamenti penalmente rilevanti relativi a quanto avvenuto sulle coste e nel porto di Lampedusa”.

Oggi anche il presidente del consiglio regionale e commissario provinciale del partito di Salvini a Imperia, Alessandro Piana, ha annunciato che la Lega ha predisposto l’ordine del giorno per esprimere solidarietà ai militari e agli appartenenti alle Forze dell’ordine, in particolare a quelli della GdF speronati dagli attivisti della Ong.

“Oltre due settimane in mare – ha spiegato il presidente Piana – rifiutandosi di attraccare nel porto sicuro più vicino (Tunisi e Malta) o dirigere la prua, sfruttando tutto quel tempo, verso un approdo in Grecia, Francia, Spagna, Olanda o Germania.

Un braccio di ferro delle Ong con il Governo italiano per strumentalizzare politicamente la vicenda, insieme al Pd e alla sinistra, mettendo a rischio la salute dei passeggeri che vogliono entrare illegalmente nel nostro Paese.

Una situazione al di fuori della legge, che alimenta l’orribile traffico di esseri umani.

Ricordo che, secondo fonti del Ministero dell’Interno, ogni migrante sborsa circa 3mila euro per viaggio e quindi per lasciare le coste nordafricane. Con quei soldi i trafficanti, alcuni legati ai gruppi islamisti, possono acquistare armi e droga finanziando il terrorismo internazionale.

Eppure in Liguria c’è chi, non informandosi adeguatamente su questo problema, organizza manifestazioni di solidarietà per i sostenitori, di fatto, di questo pericoloso e vergognoso traffico che invece va stroncato. Innanzitutto bloccando ogni sbarco nei nostri porti e ripristinando la legalità e l’immigrazione controllata come sta facendo il ministro dell’Interno Matteo Salvini.

E’ il caso di Imperia, dove oggi alla Galeazza è andato in scena un breve ‘presidio di solidarietà’ per Carola Rackete, comandante tedesca della nave Ong olandese Sea Watch 3 perché, giustamente, è stata arrestata (ma solo ai domiciliari) per una serie di gravi reati messi in atto contro di noi, mettendo a rischio pure l’incolumità degli appartenenti alla Guardia di Finanza mentre svolgevano il loro prezioso lavoro.

In tal senso, la Lega ha predisposto un ordine del giorno per esprimere solidarietà in particolare alle donne e agli uomini della GdF, ma anche a tutti i militari e appartenenti alle Forze dell’ordine che ogni giorno difendono noi e i nostri confini, che sarà depositato in Regione Liguria e nei principali Comuni del territorio.

Spiace constatare che gli stessi ‘buonisti’ e radical chic, ai quali forse non piace l’ordine ma il disordine, non abbiano organizzato simili manifestazioni per i disoccupati liguri, le nostre famiglie in condizioni disagiate, i terremotati del Centro Italia, i bimbi di Reggio Emilia e tutti coloro che vivono situazioni di estrema povertà o di forte disagio.

La mia solidarietà e il mio abbraccio va a loro. Non va senz’altro a chi se ne infischia delle norme italiane come taluni attivisti delle Ong. Perché altrimenti, invocando lo stato di necessità, ogni ligure e ogni italiano potrà sentirsi autorizzato a violare la legge e sarebbe il caos”.