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Rivieracqua richiede concordato per evitare fallimento

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Rivieracqua

Gian Alberto Mangiante, presidente di Rivieracqua, ha annunciato di aver proposto una richiesta di concordtato per riuscire ad evitare il fallimento della stessa azienda.

Il presidente di Rivieracqua ha poi illustrato le strategie societarie per coprire un disavanzo di circa sei milioni, che vede l’ente in debito con diverse decine di società e imprenditori, per lavori di manutenzione degli impianti.

Il bilancio verrà sottoposto al Consiglio di Amministrazione il prossimo 25 luglio per la definitiva approvazione.

SEcondo il presidente Mangiante la situazione debitoria sembra sia stata provocata non solo dalla morosità dei Comuni ma anche dall’azione di alcuni creditori, che con le proprie legittimi azioni legali hanno bloccato i conti dell’azienda.

Dal deposito del concordato i termini di legge prevedono la presa in carico della documentazione da parte di un giudice. Nei successivi 120 giorni, prorogabili di altri 60, dovrebbe definirsi un piano di rientro.