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Registro delle famiglie, centrodestra va avanti e difende correttezza di Putti (ex M5S)

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Sala Rossa a Tursi: in discussione l'istituzione del Registro delle famiglie

“Stamattina durante i lavori della I e VII Commissione consiliare del Comune di Genova per approfondire la proposta di istituire il Registro delle Famiglie, l’opposizione, evidentemente priva di idee e contributi, non ha trovato altro di meglio da fare che scagliarsi contro il presidente Paolo Putti (ex M5S e attuale capogruppo di Chiamami Genova, ndr), esponente della stessa minoranza, perché a loro dire non equilibrato e non all’altezza del suo ruolo, arrivando a ventilarne la richiesta di dimissioni.

La minoranza, assolutamente incapace di produrre proposte o contributi, così come di formalizzare una richiesta di audizioni alla scorsa seduta, ha preferito perdere un paio d’ore con interventi pretestuosi adducendo pretesti e le scuse più svariate e colorite, come quella della presunta illegittimità della proposta che invece lo stesso Ordine degli Assistenti Sociali ha espressamente escluso con la nota scritta fatta pervenire in Commissione.

Con questa maggioranza astenersi perditempo”.

Lo hanno dichiarato oggi i capigruppo comunali del centrodestra Lorella Fontana (Lega) Mario Mascia (Forza Italia) Alberto Campanella (Fratelli d’Italia) Francesco De Benedictis (Noi con l’Italia) Stefano Costa (Vince Genova-Lista Bucci).

Intanto, oggi davanti a Tursi alcuni attivisti di Arcigay, Famiglie Arcobaleno e Non Una di Meno hanno protestato rumorosamente con pentole e coperchi inscenando una sorta di “cacerolada”.

“NO al Registro amministrativo delle famiglie! Incostituzionale e irrispettoso dei diritti che la legge garantisce per tutti i cittadini” hanno spiegato quelli di Arcigay Genova.

“In un momento in cui Genova è divisa fisicamente e in cui sta dimostrando il desiderio e la capacità di ricucirsi, il Comune prova ad operare una separazione sociale controproducente per tutti i cittadini e le cittadine, per una operazione di immagine più che di sostanza, comunque pericolosamente discriminatoria” hanno aggiunto quelle di Non Una di Meno.

“La maggioranza – ha dichiarato Alessandro Terrile (Pd) – vuole andare avanti e approvare il Registro delle Famiglie, riservato alle coppie sposate con figli. Nonostante quasi la metà dei bimbi nati a Genova nasca fuori dal matrimonio, e nonostante numerosi associazioni e sindacati abbiano chiesto di essere ascoltati per proporre modifica. Qui si va avanti con la procedura d’urgenza, senza ascoltare nessuno. Ho presentato 51 emendamenti”.