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Regione, vice presidente Piana: sempre più sostegno all’agricoltura, all’ambiente e non solo

Sul problema dell’Agricoltura e delle eccellenze del territorio, interessante presa di posizione del vice presidente di Regione Liguria Alessandro Piana (Lega).

Il numero 2 della Regione ha tenuto a precisare che “presidio del territorio e agricoltura sono due facce della stessa medaglia” e che “gli stanziamenti per l’agricoltura innovativa sono aumentati e si profilano ulteriori novità. Un’ottima notizia per tutto il comparto, con ricadute territoriali degli investimenti sempre più veloci e concreti”.

Piana ha confermato inoltre che “continua il lavoro non stop degli Uffici regionali sul PSR per far fronte ai bisogni degli agricoltori e alle innumerevoli richieste dei produttori con sempre maggiore efficienza, sia tramite aperture stop and go che ne facilitano lo smistamento sia con maggiore carico di lavoro, come dimostrano ad esempio i dati sulla misura 4.4 da 12 milioni di euro essenzialmente per il ripristino dei muri a secco a tutela del territorio in cui i primi nulla osta sono pervenuti dopo sole 48 ore dalla domanda e di cui ora stanno già arrivando le prime istruttorie per i pagamenti.

In merito sono stati finanziati 926 soggetti per circa 7,5 milioni di euro. In generale le risorse PSR messe a bando dalla Regione nel 2021 sono state pari a circa 11 milioni di euro con il rilascio di 327 atti di ammissione a finanziamento, mentre nel 2022 tra gennaio ed agosto sono stati raggiunti circa 60 milioni di euro con ben 1099 concessioni.

Nel periodo settembre-dicembre 2022 si prevede possano essere a bando ulteriori risorse per circa 28 milioni di euro.

Nell’ultima giunta regionale abbiamo doto il via anche ai bandi della misura 4.1 del PSR (Programma di Sviluppo Rurale, sottomisure 4.1.1. e 4.1.2.) 2014-2022, mettendo a disposizione oltre 12,4 milioni di euro per gli investimenti nelle aziende agricole singole e associate e per gli interventi marcatamente ambientali o innovativi.

Con questi bandi sarà possibile dare un input importante al settore con aiuti dal 40% al 60% della spesa ammissibile sugli investimenti che determinino una innovazione di processo o di prodotto e che valorizzino gli ecosistemi connessi all’agricoltura.

I pilastri di queste due misure, rispettivamente da 5.2 e da 7.2 milioni di euro, riguardano il miglioramento dell’efficienza economica aziendale, la crescita del valore aggiunto reale e percepito con la trasformazione e la vendita diretta, il potenziamento delle condizioni di sicurezza del lavoro, la riduzione dei consumi energetici o di fitofarmaci, la preservazione del sNord Italia, investimenti per aree rurali e ambiente - Economia e politica - AgroNotizieuolo e dell’ambiente, la gestione dei rifiuti e dei reflui provenienti dall’attività agricola”.

I bandi sono a modalità “stop and go” per ridurre i tempi di istruttoria, cioè su due fasi di raccolta delle domande di sostegno: la prima dal 2 novembre alle ore 24 del 31 gennaio 2023, la seconda dal 1 febbraio 2023 alle ore 12 del giorno 12 aprile.

“Una misura a cui tengo molto e che ha avuto particolare gradimento – ha confermato il vice presidente Piana – è la 6.1 che finanzia l’insediamento dei giovani in agricoltura. Nell’attuale periodo di programmazione sono stati finanziati 657 giovani agricoltori. E’ mia intenzione aumentare i premi a fondo perduto per i giovani agricoltori per rafforzare ulteriormente il ricambio generazionale”.

A conferma che l’attenzione ai giovani si dimostra anche con Fattorie Didattiche aperte, un format con 36 aziende agricole che spalancheranno le proprie porte al pubblico nel weekend dell’8 e 9 ottobre e 4 ittiturismi, uniformemente ripartiti da Ponente a Levante (elenco completo sul sito: www.lamialiguria.it ndr).

In pratica, le fattorie didattiche sono le aziende agricole e gli agriturismi della Liguria che offrono attività didattiche nel campo dell’educazione alimentare, dell’agricoltura e dell’ambiente per offrire ai bambini e ai ragazzi, dalla fascia primaria in su, l’opportunità di vedere e vivere da vicino la natura e il mondo agricolo, il ciclo naturale dei prodotti, le tecniche di produzione e le tradizioni.

“L’intervento di Regione Liguria – ha concluso Piana –  vuole valorizzare le nostre aziende, la loro multifunzionalità, il ruolo di presidio ambientale, di vessillo delle tradizioni e del made in Liguria garantendo experience autentiche e concrete a chi desidera avvicinarsi a questo comparto”.

Tutte le aziende agricole che partecipano soddisfano infatti i massimi requisiti e hanno concluso un iter preciso per potersi fregiare del titolo di fattorie didattiche, tramite un percorso formativo di oltre 80 ore e la sottoscrizione della Carta degli impegni e della qualità.

Insomma, novità positive per il mondo dell’agricoltura ligure e non solo.

di FRANCO RICCIARDI