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Pallanuoto | Il Sori ripescato in Serie A2

Pallanuoto | Il Sori ripescato in Serie A2
Nella foto di Gian Cavassa Lavagna-Sori

Le altre dei Granata

La Federazione ha deciso che il posto vacante per il ripescaggio in A2 dovesse essere stabilito da un sorteggio.

Nella giornata odierna a Roma la Rari Nantes Sori è stata ripescata in Serie A.

Quindi, dopo la retrocessione sul campo, un’altra occasione per giocare tra compagini di assoluto livello.

Ecco tutta la gioia del Direttore Generale Rezzano: “Siamo tornati in Serie A, una gioia indescrivibile, il Sori giocherà nella sua vecchia casa all’aperto, il campionato sarà bello e stimolante e cercheremo di meritarcelo in vasca”.

Dopo l’addio alla pallanuoto di Mimmo Digiesi e l’annuncio dei nuovi arrivati, siamo al momento dei saluti anche per altri due giocatori che hanno fatto parte della storia della Rari Nantes Sori.

Non saranno più in granata per la prossima stagione Valerio Benvenuto e Daniele Elefante, con il centroboa che ha deciso di dire basta alla pallanuoto giocata, mentre il secondo andrà a Lavagna.

Una bella storia quella del “roccioso” 92.

Valerione, così chiamato dai suoi compagni di squadra, sorese doc, dopo aver trasformato il suo sogno, quello di esordire in serie A2 con in testa la calottina della squadra del suo Paese e diventarne una colonna portante, non sarà più in acqua, dove è stato protagonista di tante battaglie, ma continuerà a tifare granata, sostenendo il Sori da fuori con la stessa passione di sempre.

“Una decisione difficile, faticosa, ma sono contento di aver giocato per la mia squadra del cuore e non posso che lasciare affermando di aver dato tutto. La mia scelta è legata anche per concentrarmi un po’ di più su altre priorità, dedicandomi alla mia ragazza e alla famiglia, che mi hanno sempre sostenuto”.

A lasciare sarà anche Daniele Elefante, che dopo un totale di 9 anni a Sori, conclusosi un ciclo, ha deciso di cambiare e andrà a giocare Lavagna.

“Sono stati anni molto belli, tra gioie e delusioni, siamo stati un gruppo fantastico di amici ancor prima che compagni di squadra, abbiamo ottenuto salvezze e patito retrocessioni, ma ci siamo sempre divertiti e per questo non dimenticherò mai le annate con quella che è stata la mia seconda famiglia, che seguirò sempre nonostante sia arrivato il momento di salutarci”.

Ad entrambi va il nostro in bocca al lupo e  rimarranno sempre nella famiglia granata.