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Pallanuoto, Ecco inarrestabile in Champions a Tblisi

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Pallanuoto

La Pro Recco si prende i tre punti in casa della Dinamo Tbilisi nella ottava giornata di Champions League, la prima del girone di ritorno: la squadra di Rudic supera i georgiani allenati dall’ex biancoceleste Chomakhidze per 3-13. Una vittoria che permette a Ivovic e compagni di rimanere in testa al gruppo in attesa del derby ungherese tra Ferencvaros e Osc in acqua nel tardo pomeriggio.

Di Fulvio protagonista in avvio di partita: prima serve l’assist per il comodo tap-in di Renzuto, poi è letale nel segnare lo 0-2 in superiorità. Massaro è bravo a tenere inviolata la porta ed Echenique, a 24 secondi dalla sirena, porta i suoi sul +3 con un diagonale imparabile.

La Pro Recco prende il largo nel secondo tempo con la controfuga di Di Somma ispirata da Massaro e la girata al centro di Kayes. La piscina Olimpica di Tbilisi può esultare solamente dopo oltre dodici minuti di gioco: il tiro di Rurua sibila sull’acqua ed entra in porta con Di Somma nel pozzetto. Il difensore campione del mondo si fa subito perdonare con un diagonale sotto l’incrocio che vale l’1-6, poi un film già visto: lancio di Massaro e controfuga di Di Fulvio, glaciale di fronte a Razmadze. La squadra di Rudic è concentrata e diventa esplosiva se si accende anche Mandic: due gol per lui, rigore e alzo tiro da vedere e rivedere, nel 2-9 che conduce le squadre al cambio campo.

Il pressing asfissiante soffoca le idee di gioco della Dinamo Tbilisi che va sotto altre due volte colpita da Renzuto – in gol da posizione 3 – e dalla terza rete biancoceleste in controfuga, il marchio di fabbrica della serata georgiana: questa volta Massaro serve Luongo per il 2-11. Ancora più bella la girata volante di Dobud, la ciliegina su un quarto difensivamente perfetto fino a pochi secondi dalla sirena quando Vapenski trova il pertugio capitalizzando la sosta nel pozzetto di Ivovic.
Quarto tempo senza sussulti se non fosse per la terza marcatura di Mandic per il 3-13 che i due portieri conservano fino all’ultima sirena.
“Per noi era un test importante per ritrovare gli automatismi dopo due mesi in cui non abbiamo potuto lavorare insieme – afferma mister Rudic -. Abbiamo disputato una buona partita, in particolare nel primo e nel terzo tempo. Di fronte avevamo un squadra che è di fatto la nazionale georgiana, una formazione in crescita che sta diventando una realtà della pallanuoto internazionale”.