Home Politica Politica Genova

Nuova elegge elettorale, Pd: apprezziamo lavoro fatto da giunta Toti, anche se in ritardo

0
CONDIVIDI
Giovanni Lunardon, capogruppo regionale del Pd

“Apprezziamo che la giunta regionale abbia deciso di raccogliere la raccomandazione che il Consiglio dei ministri e, da ultimo, il capo del Governo Giuseppe Conte hanno rivolto a quelle Regioni, tra cui la Liguria, che non l’avevano ancora fatto, di introdurre la doppia preferenza di genere prima delle elezioni. Meglio tardi che mai”.

Lo hanno dichiarato oggi i consiglieri regionali del Pd.

Preferenza di genere, Piana e Senarega: già presentata proposta di legge regionale

Preferenza di genere, Toti e Viale: modifica legge elettorale approvata in giunta

“Ci batteremo – hanno aggiunto i consiglieri del Pd – per andare al voto con una legge che abbia la doppia preferenza di genere e rispetti la parità sia nelle liste sia nel listino.

Ci riserviamo di leggere con attenzione il testo della giunta e ci impegneremo per chiarire quegli aspetti del testo che ci appaiono ancora contraddittori.

Cercheremo di lavorarci nel più breve tempo possibile, in modo da arrivare in tempi strettissimi al voto in Consiglio.

In commissione consiliare abbiamo annunciato un nostro emendamento per abolire il listino e assegnare direttamente, attraverso il voto degli elettori, tutti e trenta i seggi dei consiglieri regionali.

L’abolizione del listino è un passaggio fondamentale anche rispetto all’introduzione della doppia preferenza di genere, perché consente di dare migliore attuazione a quella norma, soprattutto nelle circoscrizioni in cui vi è un numero ridotto degli eletti.

Ci auguriamo che vi sia un ampia convergenza delle forze politiche presenti in consiglio regionale sia sull’introduzione della doppia preferenza di genere, che sull’abolizione del listino.

Proprio su quest’ultimo punto Toti, in passato, si è sempre detto favorevole: ci auguriamo quindi che il governatore non perda l’occasione di tenere fede alle proprie promesse votando l’abolizione del listino.

La scelta è tra la difesa delle rendite di posizione all’interno della sua maggioranza e la possibilità di garantire pienamente il diritto di voto dei liguri. Vedremo cosa farà Toti”.