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No al razzismo: dal senatore nero di Salvini al corazziere nero di Mattarella

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Il primo senatore nero della Repubblica e il primo corazziere nero del Quirinale

No al razzismo, sì alla legalità. Dal primo senatore nero della Repubblica (il leghista e fedelissimo di Salvini, Toni Iwobi) al primo corazziere nero del Quirinale (un giovane carabiniere di origine brasiliana).

L’altro ieri, durante una delle commemorazioni in vista della Giornata della Memoria che si celebra in tutto il mondo il 27 gennaio per ricordare la Shoah ebraica, nella residenza ufficiale del Presidente della Repubblica è stato schierato il corazziere di pelle nera, che ha accolto le varie autorità.

Si tratta di un 29enne adottato da una famiglia siciliana, che grazie all’Arma e ai suoi nuovi genitori è stato formato ed educato a rispettare le nostre regole, come tanti giovani italiani seri e perbene. Ha rigato dritto, ha studiato, si è impegnato e ha partecipato ai concorsi per diventare corazziere, come chiunque altro.

Oltre al presidente della Repubblica Sergio Mattarella, tra le altre autorità presenti all’evento c’era anche il ministro dell’Interno Matteo Salvini.

Apriti cielo. Molti quotidiani nazionali ci hanno fatto i titoloni.

Da “Salvini accolto dal corazziere nero al Quirinale” a “Quirinale, Salvini accolto da un corazziere di pelle nera” a “Matteo Salvini al Quirinale accolto dal corazziere nero: gira una strana voce al Colle” fino addirittura a “Salvini e il corazziere nero: che faccia avrà fatto quando se l’è visto davanti?” e “L’intuizione del corazziere nero. L’accoglienza di Mattarella a Salvini è un magico colpo di genio ‘civile’ di chi custodisce il naturale e reattivo sentimento democratico unito al necessario sarcasmo antifascista”.

Uno dei pochi che ha bacchettato i colleghi e i vari buonisti è stato il sempreverde Vittorio Feltri: “Veri razzisti sono quelli che usano il corazziere nero per fare ironia su Salvini. Se un corazziere italiano è nero non importa niente a nessuno, dov’è il problema? In realtà, nel nostro Paese c’è un razzismo ribaltato che diventa quasi paradossale. Il ministro dell’Interno vuole solo combattere l’immigrazione selvaggia, molti italiani lo seguono e lo apprezzano”.

 

Genova, senatore nero Toni Iwobi (Lega) con viceministro Rixi e sindaco Bucci