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Migrante suicida, Sansa: lui morto, gli aggressori di Ventimiglia a casa

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Capogruppo regionale Ferruccio Sansa e i consiglieri della sua lista (foto di repertorio fb)

“Mosua è stato picchiato per strada. Nessuno lo ha visitato e curato. Lui, che era la vittima, è stato rinchiuso in isolamento in un Centro di permanenza e si è impiccato. Le persone accusate di averlo preso a bastonate sono invece a casa loro”.

Lo hanno dichiarato oggi i consiglieri regionali della Lista Sansa Ferruccio Sansa, Selena Candia e Roberto Centi,  commentando quanto avvenuto domenica scorsa nel Cpr di Torino.

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“Mosua – hanno aggiunto – era sopravvissuto al deserto. Era riuscito a superare il mare su un gommone. Quando finalmente ha raggiunto la terra che aveva sognato si è impiccato.

Chiediamoci cosa ha cercato di dirci Mosua con il suo ultimo gesto.

Chiediamoci se in Italia tutte le persone siano considerate davvero uguali.

Chiediamoci se nel nostro Paese anche gli ultimi degli ultimi, come Mosua, possano conservare quella speranza che ci tiene vivi”.