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L’Opera Giocosa di Savona cala il sipario

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L’Opera Giocosa di Savona cala il sipario
L’Opera Giocosa di Savona cala il sipario

L’Opera Giocosa di Savona cala il sipario, con “La Furba e lo Sciocco” di Domenico Sarro, si chiude sabato 22 al Chiabrera

L’Opera Giocosa di Savona cala il sipario, la pagina invernale della Stagione Lirica 2021-2022. Un arrivederci sorridente con l’invito di ritrovarsi sul Priamar nella prossima estate.

Non poteva che chiudersi con un sorriso intelligente e arguto – lo stesso che ha accompagnato il senso di rinascita delle opere fin qui rappresentate – la pagina della stagione ‘fredda’ dell’Opera Giocosa di Savona.

Sarà infatti La furba e lo sciocco di Domenico Sarro, sabato 22 gennaio al teatro Chiabrera (ore 20) con la regia di Matteo Peirone e la gioiosa esplosività di Linda Campanella. L’intermezzo di colui che è considerato il mattatore della scena musicale partenopea di inizio ‘700 si sposa perfettamente con la ricca levità portata in scena dalle produzioni dell’unico teatro lirico di tradizione della Liguria.

«In un’ora circa di spettacolo si condensano tanti temi differenti e di grande profondità, presentati con sapida leggerezza – sottolinea Giovanni Di Stefano, presidente e direttore artistico dell’Opera Giocosa di Savona – la brevità non incide naturalmente sulla qualità del prodotto musicale che, in uno spazio esiguo, consente comunque al compositore di utilizzare tutti gli artifici della sua cifra stilistica per articolare una partitura di estrema godibilità.

È una produzione nuova e che, oltre alla consueta ed elevata qualità dei lavori che proponiamo, esalta pure la ricaduta anche lavorativa sul territorio di ciò che portiamo in scena.

Si continua a produrre a Savona favorendo la partecipazione delle forze locali sia strumentali che tecniche come avviene con Lorenzo Trucco, savonese, laureato alla prestigiosa Accademia di Belle Arti di Urbino, che ha realizzato le scene, Simone Martini, responsabile della sartoria del Teatro dell’Opera Giocosa che ha creato elegantemente i nuovi costumi mentre Gabriele Guatti firmerà le luci, rendendo magica questa opera che Matteo Peirone, regista dello spettacolo, ha curato. Da segnalare inoltre, il debutto a Savona del giovane direttore d’orchestra Niccolò Jacopo Suppa, già premiato in vari concorsi internazionali».

Come detto, a rendere questa ennesima e nuova produzione dell’Opera Giocosa un piccolo grande gioiello pensa infatti anche il valore aggiunto rappresentato dai suoi protagonisti. Matteo Peirone, oltre a curarne i testi e la regia, interpreterà il Conte Barlacco, Linda Campanella è una strepitosa Madama Sofia, così come Alberto Bergamini nei panni del Maestro Domenico Sarro, Carlo Aonzo in quelli di Carlo Cecere, mandolinista, Roberta Calcagno e Sofia Vernaleone (ballerine vestite alla francese) e il contributo del Maestro Direttore Jacopo Nicolò Suppa, di Lorenzo Trucco (scene), Simone Martini (costumi) e Gabriele Guatti (luci) rendono l’allestimento un insieme armonico e ricco di fascino.

Il tutto anche grazie all’Ensemble dell’Orchestra Sinfonica di Savona con GianLuca Ascheri, Maestro al cembalo, e alla partecipazione di asd Pro Art Studio Danza – Savona & Albenga.

La furba e lo sciocco, con particolare brio, porta in scena la consueta trama in cui una donna scaltra riesce a raggiungere il suo obiettivo – un matrimonio conveniente – gabbando un uomo un po’ tonto e ricco che non si accorge dei suoi raggiri.

Pensato come intermezzo dell’opera Artemisia dello stesso Domenico Sarro (noto anche come Sarri o Sarra), come gli altri titoli del genere, nasceva con lo scopo di alleggerire l’atmosfera durante l’opera seria e intrattenere il pubblico tra un atto e l’altro, anche in ragione dei lunghi tempi di permanenza nei teatri che erano all’epoca veri e propri luoghi di incontro e socializzazione.

Domenico Sarro (Trani, 24 dicembre 1679 – Napoli, 25 gennaio 1744) fu un musicista di altissimo livello. Allievo probabilmente, tra gli altri, di Alessandro Scarlatti, giovanissimo, nel 1703 diventò vicemaestro della Real cappella di Napoli. Nel 1725 fu vicemaestro della cappella di corte e nel 1737 maestro di cappella.

Muore lasciando una dozzina di opere serie tra le quali una Didone abbandonata (1724) che risulta essere il primo libretto redatto da Metastasio. Fu inoltre autore di Cantate, Serenate e musiche per intrattenimento della nobiltà, tra cui la Serenata Andromeda che vide il debutto del divo, celeberrimo castrato, Farinelli. Sarro primeggiò anche nell’opera buffa.

La furba e lo sciocco è pensato come suddiviso in due parti senza soluzione di continuità e ne è protagonista assoluto il soprano, cui Sarro regala una scrittura virtuosisticamente godibile. Questo intermezzo divenne molto famoso e varcò i confini dell’Italia per essere rappresentato in tutta Europa. Alle ore 17 nel foyer del teatro Chiabrera, lunedì 17 gennaio, si terrà l’incontro dedicato all’opera con “Musica in pillole”, il ciclo di conferenze della musicologa e scrittrice Emanuela Ersilia Abbadessa che chiuderà la Stagione Lirica 2021-2022.

«La formula, nata nel 2020 con i cicli di otto incontri tenutisi a Savona, Laigueglia e Borgio Verezzi, ha avuto successo e tornerà nell’ambito del progetto di “educazione musicale” che il Teatro dell’Opera Giocosa sta portando avanti non soltanto nelle scuole ma anche con incontri aperti alla città – sottolinea la stessa Abbadessa – Per introdurre l’opera di Domenico Sarro, parleremo dell’ambiente napoletano e del fermento culturale che avrebbe fatto da vivaio ai più grandi talenti musicali dell’Ottocento e dell’Intermezzo buffo come forma di intrattenimento».

Le prevendite degli spettacoli si terranno dal 19 al 22 gennaio 2022 al teatro Chiabrera con gli orari 10.00 / 12.00 – 16.30 / 18.30 – per informazioni si possono contattare i numeri 019-801155/ 366-6726682. E’ consigliato l’acquisto dei biglietti online tramite TICKET WEB – consultando il sito www.operagiocosa.it Le prenotazioni DEVONO essere ritirate entro le ore 18 del giorno dello spettacolo.