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Liguria, Toti cambia decreto: spostamenti negli orti solo in Comune residenza o limitrofo

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Governatore ligure Giovanni Toti (foto di repertorio fb)

“Pochi minuti fa ho firmato un’ordinanza che sostituisce il decreto firmato ieri. Abbiamo aggiunto alcune specifiche tecniche su alcuni punti, in particolare in relazione alle coltivazioni private di orti, poderi e piccoli allevamenti.

Molti cittadini ci hanno chiesto cosa comportasse il decreto in termini di permessi: è stato quindi specificato nell’ordinanza che questa attività è consentita se il terreno si trova nel Comune di residenza o al massimo attiguo o limitrofo e dev’essere quindi pertinenziale all’abitazione principale.

Non il giardino della seconda casa dove in questo momento è vietato recarsi”.

Testo integrale nuova ordinanza n. 19/14 aprile 2020 – Regione Liguria

Lo ha dichiarato stasera il governatore ligure Giovanni Toti, illustrando l’ordinanza firmata oggi, che sostituisce il decreto emanato ieri, in relazione alla ripresa di alcune attività nella nostra regione.

La nuova ordinanza rimarrà in vigore, salvo diverse disposizioni, fino alle ore 24 di domenica 3 maggio.

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“Più la regione inizia a mettere in moto, gradualmente, quelle produzioni da cui dipende il benessere di molti cittadini – ha sottolineato Toti – più occorre monitorare i comportamenti individuali con grandissimo scrupolo.

Perché altrimenti questi timidi esperimenti potrebbero diventare un boomerang in termini di contagi mentre io auspico che siano un inizio del volano della ripresa della Liguria, nel rispetto dei più stretti standard di sicurezza.

In altre parole, il fatto che, d’accordo con le rappresentanze di alcuni settori, abbiamo deciso piccole aperture legate ai comparti edile, balneare o nautico, limitatamente in quest’ultimo caso alla consegna di natanti già costruiti, comporta  che tutti dobbiamo avere un’attenzione ancora maggiore nell’utilizzo dei dispositivi di protezione individuale e nel rispetto delle regole di igiene e distanza sociale”.

In particolare, nel testo, viene specificato che “sono autorizzati nell’ambito del Comune di residenza o immediatamente attiguo il taglio del bosco per legna da ardere, la coltivazione di piccoli appezzamenti (poderi, orti, vigneti) o la conduzione di piccoli allevamenti di animali da cortile finalizzati al sostentamento familiare da parte di agricoltori non professionali, purché svolte con modalità tali da evitare assembramenti di persone, nel rispetto della distanza di sicurezza interpersonale”.

L’ordinanza del presidente Toti è stata quindi inviata alle Prefetture, i Comuni, alla Città Metropolitana, alle Province e ad Anci e rimarrà in vigore fino al 3 maggio prossimo (come il decreto del presidente del Consiglio dei ministri).

Il presidente Toti ha inoltre annunciato che domani “verrà emessa una nuova ordinanza sulla sanità e in particolare sulla situazione delle Rsa, che sappiamo bene essere un luogo critico per la stessa natura del virus ma che abbiamo monitorato e sorvegliato con grande attenzione fin dall’inizio della crisi, senza mai sottovalutare la situazione.

Domani ci sarà anche un incontro con i rappresentanti di Camera di Commercio, IIT, Rina e Università insieme alla nostra task force sanitaria di Alisa per stabilire puntuali protocolli operativi che consentano il monitoraggio e il ritorno al lavoro in condizioni di assoluta sicurezza. Questo sarà il tema delle prossime settimane”.