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Liguria Rt 0,76. Toti: migliore indice contagio in Italia. Evangelico torna a normale attività

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Governatore ligure Giovanni Toti (foto d'archivio)

“Oggi è una giornata davvero importante per la Liguria: dopo tanti sforzi, dopo un lavoro straordinario fatto dai nostri medici, infermieri e da tutto il personale sanitario, dopo i sacrifici fatti da tutti i cittadini, la Liguria torna in zona gialla.

Saranno riaperti bar e ristoranti, ci si potrà spostare tra Comuni, si potrà andare a trovare i propri familiari.

È un obiettivo che abbiamo perseguito con grande tenacia e ce l’abbiamo fatta tra i primi in Italia ad andare in zona arancione e tornare in gialla.

In un mese abbiamo dimezzato la capacità di penetrazione del coronavirus e siamo la regione con il migliore indice di contagio Rt in Italia.

Ieri sera era a 0,76. Ne sono veramente orgoglioso”.

Lo ha dichiarato il governatore ligure Giovanni Toti.

“Tutti i dati – ha spiegato Toti – hanno davanti un segno meno e questo significa che stiamo andando nella direzione giusta.

I nuovi positivi di oggi, 454 persone, sono circa un terzo di quelli del picco dell’epidemia.

La penetrazione del coronavirus diminuisce in modo uniforme in tutta la Liguria e scende anche il numero degli ospedalizzati che spero scenderà ancora.

Siamo complessivamente sotto quota 1.100 dove non eravamo da tempo. Nei mesi scorsi eravamo arrivati vicini a 1.600 posti letto occupati ed eravamo pronti a salire fino a quasi 2mila.

Questo è segno che i nostri bravissimi medici hanno aumentato la capacità di cura, la conoscenza del virus, che riusciamo a intercettare prima evitando il più possibile pericolose complicanze.

Rispetto a ieri, nei nostri ospedali ci sono 43 ricoverati in meno: un dato che scende in tutti gli ospedali, soprattutto al Villa Scassi dove nei prossimi giorni si ragionerà di riaprire reparti che erano stati destinati ai pazienti Covid.

Scendono i ricoverati anche all’Evangelico, che da oggi non accetta più pazienti Covid e tornerà all’attività in elezione riprendendo interventi, visite e prestazioni sanitarie, segno anche della capacità del sistema di riconvertire rapidamente la nostra sanità.

Purtroppo sono ancora tanti, troppi, i decessi. Ma preghiamo tutti che anche questo dato, che è il più drammatico di questa emergenza, inizi a calare in modo significativo”.