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Portualità italiana in lutto, è mancato Francesco Nerli

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Francesco Nerli

La portualità italiana è in lutto. E’ mancato Francesco Nerli, ex presidente di Assoporti ed ex presidente dei porti di Civitavecchia e di Napoli.

Fu il promulgatore della legge 84 del 1994, la Legge Nerli, che porta il suo nome.

Tale legge permise di riformare l’ordinamento portuale con l’ingresso dei privati sulle banchine ed istituì le Autorità portuali.

Era nato a Rosignano (Livorno), aveva 72 anni ed era da tempo malato.

Nerli fu anche deputato del Pci e del Pds ed ebbe diversi incarichi nel partito e nella Cgil. Era stato eletto alla Camera dei deputati nel 1987 e 5 anni dopo, al Senato.

“Francesco Nerli è stato il capostipite e il maestro dei presidenti delle Autorità pubbliche. Un maestro in grado di affermare e difendere sempre la funzione e il ruolo del pubblico nella portualità.”

Lo ricorda così Luigi Merlo di Federlogistica e, a sua volta presidente dei porti italiani, che aggiunge: “ha fatto dell’autonomia di ASSOPORTI una bandiera della sua azione, con un’eccezionale coerenza soprattutto quando la politica voleva ridimensionarne il ruolo.
Non sempre le nostre idee sulle prospettive della portualità italiana e sul ruolo delle autorità portuali coincidevano- sottolinea Merlo – anche per le diverse matrici ideologiche e politiche: ricordo discussioni lunghe e vivaci che spesso non modificavano le rispettive posizioni ma che, e non lo dico per forma, mi hanno sempre arricchito e fatto crescere.”

“Come molti – conclude il suo ricordo Merlo – ho imparato molto da lui. E posso dire oggi che avrebbe meritato di completare il suo straordinario curriculum con un ruolo di Governo anche in segno di quella riconoscenza e gratitudine che il Paese intero e non solo la portualità gli devono.”

“Come non ricordare di Francesco Nerli quel tratto di ironia e di scanzonatura tutte toscane, dietro le quali si celava un’intelligenza, una scaltrezza politica, ma anche una fermezza di idee. Come non ricordare il suo immancabile sigaro toscano che mascherava dietro il suo fumo la fermezza alla guida di ASSOPORTI. Ciao Francesco, grande stratega e rifondatore della portualità italiana”. A ricordarlo con queste parole, Pasqualino Monti, presidente dell’Autorità Portuale del Mare di Sicilia Occidentale

A ricordare Nerli è anche Gian Enzo Duci, presidente di Federagenti la federazione degli agenti marittimi. “Sarebbe stato un ottimo ministro dei Trasporti, ma da presidente di Assoporti in fondo in fondo è stato lui un vero e proprio ministro ombra”.