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Il campione del mondo Gabriele Andriulli al Don Bosco di Alassio

Il campione alla sera ha incontrato la cittadinanza nell' Auditorium del Don Bosco, mentre il giorno successivo è avvenuto l'incontro con gli studenti delle medie e delle superiori della scuola Salesiana

Il Don Bosco di Alassio

SAVONA – Per due giorni, prima nell’ Auditorium dell’ Istituto Don Bosco di Alassio, poi nelle classi delle medie e superiori con gli alunni, Gabriele Andriulli, campione del mondo di body building in carrozzina, ha raccontato la sua storia.

L’Istituto Don Bosco ha organizzato questo incontro (con il patrocinio del Comune di Alassio) con lo scopo di dare un esemplare esempio di come si possa vivere valorizzando la propria vita proprio quando la vita stessa ci mette alla dura prova.

“Sono ancora io” era il titolo dell’incontro al quale alla sera è stata invitata tutta la cittadinanza ed il giorno successivo è avvenuto l’incontro con gli studenti.

Dal 1870 l’Istituto Don Bosco di Alassio ha a cuore la crescita dei suoi alunni, non solo a livello didattico, ma anche umana e cristiana, e propone a ragazzi e ragazze una prospettiva di vita fondata su valori portanti che faranno di loro adulti consapevoli ed onesti.

Per arricchire ancora di più la formazione dei propri studenti, l’Istituto si impegna ad offrire occasioni speciali di riflessione e confronto, come questa con Gabriele Andriulli.

La vicenda del campione di body building ha rappresentato l’occasione per un momento interessante di incontro e riflessione con una delle numerose realtà e situazioni che spesso, per superficialità, non si analizzano con la dovuta attenzione.

“Gabriele – spiegano gli organizzatori- ha raccontato di come è cambiata la sua vita negli ultimi dieci anni, in seguito ad un grave incidente stradale, causato da un suo colpo di sonno. Da quel momento Gabriele ha deciso di continuare a vivere la sua vita, valorizzandola ed attaccandosi ad essa come mai prima aveva fatto.

Credere in sè stesso, prendendosi cura di sè e della propria anima, anche attraverso la fede, gli ha permesso di diventare la persona che è oggi, “normalmente diverso” come ciascuno di noi, ma con maggiore consapevolezza di quanto sia importante il dono di poter raccontare la propria storia e aprire gli occhi ogni mattina. La sua forza ed il suo coraggio si sono anche espressi nello sport, che ha deciso di continuare a praticare.

Gabriele crede fortemente che lo sport insegni ad essere migliori, a concentrarsi su ciò che è comune a tutti gli atleti: determinazione, costanza, fatica ed impegno”.

E’ proprio grazie a questa sua nuova lettura della vita che oggi Andriulli è atleta professionista, culturista, primo italiano ad aver vinto la “Arnold Classic”, la competizione fondata da Arnold Schwarzenegger, ed è anche l’atleta più forte al mondo nella categoria bodybuilding in carrozzina.
CLAUDIO ALMANZI