Home Cultura Cultura Savona

Grazie al MIBACT la Gallinara sarà un Centro Studi e Ricerche

Il MIBACT ha stanziato 8 milioni per l'acquisizione ed il progetto. Il parere del del Ministro Franceschini e del sindaco Tomatis

0
CONDIVIDI
L' Isola Gallinara

Albenga. Un Centro per la documentazione e la ricerca sulle valenze naturalistiche e sul patrimonio archeologico e architettonico del territorio ingauno e dell’ isola Gallinara verrà realizzato grazie al contributo di 8 milioni di euro del Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo.

C’ è grande attesa nel comprensorio albenganese per la prossima e felice conclusione della vicenda che ha visto al centro di una tentata speculazione l’ isola. Il MIBACT ha stanziato complessivi 25 milioni di euro per dieci investimenti relativi a nuovi progetti, diffusi su nove diverse regioni ed in Liguria la scelta è ricaduta proprio sull’ isola Gallinara al fine di risolverne positivamente la vicenda.
L’ intervento si realizzerà nell’ambito del Piano Strategico “Grandi Progetti Beni Culturali” varato dal Ministro per i beni e le attività culturali e per il turismo, Dario Franceschini, che è stato approvato dalla conferenza unificata Stato-Regioni dopo il passaggio in Consiglio Superiore dei beni Culturali.

“Si tratta- ha spiegato il Ministro per i beni e le attività culturali Dario Franceschini – di dieci interventi che coprono un’area geografica più ampia e diffusa, comprendendo nuove realtà strategiche e contribuendo al recupero di realtà straordinarie del patrimonio culturale nazionale. Si tratta di progetti e cantieri che interessano l’intero territorio nazionale e che, ad eccezione dell’intervento romano, sono localizzati in modo prevalente nei piccoli e medi comuni prediligendo quel patrimonio diffuso che è la vera ricchezza del nostro Paese”.
Il finanziamento che riguarda l’ isola servirà per acquisire al patrimonio dello Stato la villa sulla Gallinara aprendo futuri scenari per una più ampia fruibilità del sito in un più vasto progetto di valorizzazione che coinvolgerà il Museo archeologico Navale di Albenga e l’importante area archeologica subacquea. La villa diventerà un primo centro di documentazione e ricerca sulle valenze naturalistiche e sul patrimonio archeologico e architettonico dell’isola, oltre che spazio aperto al pubblico.

Grande soddisfazione naturalmente da parte del sindaco di Albenga: “Sull’ importanza del progetto non c’erano dubbi– dice Riccardo Tomatis- ed in Consiglio Comunale si è trovato l’accordo di tutti. Ora ci auguriamo che anche a livello regionale ci sia la stessa sensibilità ed unione d’intenti. L’ obiettivo è la valorizzazione di questo nostro grande patrimonio che può avvenire solo attraverso un forte legame con il territorio ed in particolare con l’archeologia subacquea, il museo del mare, il museo navale, Palazzo Oddo e con tutti gli enti e le associazioni che mirano alla salvaguardia della bellezza e della natura”.
CLAUDIO ALMANZI