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Giustizia, Mai: la sinistra ligure vuole mettere il bavaglio sui referendum

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Capogruppo regionale Stefano Mai (Lega)

“La censura della sinistra sui referendum sulla giustizia si somma al silenzio dei mass media.

Ieri in consiglio regionale Pd e Lista Sansa hanno protestato perché indossavo la spilla con la dicitura ‘Io dico Sì’ ai 5 referendum per cui si andrà al voto domenica 12 giugno.

Comprendiamo che il Pd sia spaccato al suo interno su questa tematica. Infatti, molti suoi esponenti hanno firmato ai nostri gazebo per i referendum e già molti di loro hanno confermato che voteranno ‘Sì’, in netto contrasto con le indicazioni del loro segretario nazionale.

Comprendiamo anche che al Pd faccia gioco lo status quo della magistratura, quella delle correnti denunciate dal caso Palamara e quella a cui è permesso accanirsi contro l’ex ministro Matteo Salvini. Qui c’è in ballo, però, il destino di milioni di italiani che ogni giorno sono costretti a confrontarsi con un sistema che fa acqua da tutte le parti.

Noi vogliamo un sistema che garantisca una giustizia giusta a tutti.

Voglio ricordare alla sinistra che il referendum è la massima espressione democratica della volontà del popolo di intervenire su norme ritenute ingiuste.

L’Assemblea legislativa della Liguria, insieme ad altri otto consigli regionali, ha approvato a maggioranza la richiesta dei 5 referendum.

Il Pd, ancora una volta, ha dimostrato di essere democratico solo nel nome, ma non nei fatti”.

Lo ha dichiarato il capogruppo regionale della Lega e delegato referendario per Regione Liguria Stefano Mai.