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Genova Ribelle: in circa 200 a De Ferrari contro Toti, Bucci e l’Azzolina

Genova ribelle, la manifestazione di Genova antifascista

Emergenza coronavirus, rischio contagio e assembramenti. Circa 200 manifestanti, hanno dato origine, questo pomeriggio, dalle 16.30, a un presidio pacifico in piazza De Ferrari a Genova. Sono stati solo lanciati dei fumogeni.

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“Siamo qui in questa piazza per indicare quelli che sono i responsabili di quello che stiamo vivendo”, lo dice al megafono uno degli organizzatori della manifestazione ponendo la “responsabilità politica” al sindaco di Genova Marco Bucci e al governatore della Liguria Giovanni Toti che vengono accusati di non aver investito, fra l’altro, nel trasporto pubblico.

La manifestazione in piazza De Ferrari

Ce n’è anche per il ministro dell’Istruzione Lucia Azzolina accusata di “una mancata messa in sicurezza della scuola”.

“Quello che diciamo è che la responsabilità nella gestione di questo virus è delle istituzioni – spiegano – e rifiutiamo la colpevolizzazione dei cittadini e la militarizzazione delle città”.

Nella stessa piazza è stato organizzato circa un’ora dopo da Genova antifascista un presidio che ha acceso alcuni fumogeni Alcuni striscioni sono stati posti sulla piazza e sui muri esterni di Palazzo Ducale: “Toti e Bucci maneggi e mastrussi” ed ancora “E’ ora di agire sulla sanità invece di limitare la nostra libertà”.

La manifestazione in piazza De Ferrari

I presìdi, sorvegliati a vista dalla polizia, si sono svolti senza momenti di tensione.

Si tratta delle prime manifestazioni effettuate dopo che l’ordinanza della Regione Liguria è stata modificata ripristinando il diritto a manifestare in forma statica mantenendo tassativamente le distanze interpersonali e l’uso delle mascherine.