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Frosinone-Spezia, Italiano: la prima di sette finali

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Italiano

“Siamo molto dispiaciuti per non esser riusciti a dare continuità alle due vittorie ottenute in precedenza, anche perchè per come si era messa la gara avremmo potuto portare a casa almeno un punto, ma abbiamo pagato a caro prezzo una nostra “dormita” su una palla inattiva nel finale di gara. Fortunatamente ci sono tante gare ravvicinate e non c’è tempo per piangersi addosso, anche perchè domani ci attenderà una nuova difficile sfida contro una squadra forte, che nel proprio stadio cercherà di tornare alla vittoria e noi dovremo farci trovare pronti.

Le partite sono sempre meno ed ora i punti iniziano ad essere pesanti, in avanti siamo in tante squadre in pochi punti, la Serie A diretta è a sole due lunghezze e le posizioni migliori in ottica playoff sono ugualmente a portata di mano, ma bisogna anche guardarsi alle spalle perchè ci sono squadre che stanno andando veramente forte, pertanto l’unica ricetta è quella di affrontare ogni partita con il coltello tra i denti.

Il Frosinone? Gli ultimi risultati non hanno sorriso ai gialloblù, ma è una squadra con tanta qualità e non a caso è sempre stata nella parte alta della classifca; ci aspettiamo di affrontare una squadra arrabbiata che cercherà di partire forte e di tornare a cogliere i tre punti, quindi noi dovremo essere pronti a mettere in campo fin dall’inizio la stessa voglia e la stessa foga dei nostri avversari.

Dobbiamo fare i conti con diverse assenze, sappiamo di dover stringere i denti e ho piena fiducia in questi ragazzi che non hanno mai mollato nonostante le difficoltà; in avanti abbiamo qualche defezione, ma in rosa ci sono diversi elementi che, pur avendo caratteristiche differenti, possono comunque agire sugli esterni alti, magari a gara in corso quando le rotazioni sono essenziali.

Bidaoui? Non mi aspettavo questo epilogo, anche perchè stavamo cercando di portarlo ad ottenere la miglior condizione possibile, ma non possiamo far altro che prenderne atto e pensare a chi è ancora qui a dare tutto per questa maglia.

Per tutte le squadre la condizione in questo momento non è ottimale e non ci sono precedenti simili nella storia del calcio, quindi non possiamo far altro che adattarci a questa situazione e cercare di gestire con attenzione.

La classifica? Tutto può ancora succedere, il Cittadella è partito fortissimo, ma anche il Chievo ha dimostrato di essere in forma, senza contare che il Pordenone è tornato al successo: sette partite sono ancora tante e tutto può accadere”.