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Corso al Pd: altro che Garante detenuti, istituire quello per le vittime di reato

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Francesca Corso, manifestazione sindacato Polizia penitenziaria (foto d'archivio)

“Il Pd supporti la proposta di legge regionale della Lega che chiede di istituire un garante per le vittime di reato. Vogliamo innanzitutto tutelare i cittadini onesti e perbene. Ne hanno diritto”.

Lo ha dichiarato oggi la consigliera e presidente della commissione Pari opportunità del Comune di Genova Francesca Corso (Lega).

“Infatti – ha aggiunto Corso – come spiegato dai consiglieri regionali Alessandro Piana e Franco Senarega, questa figura non prevederebbe degli emolumenti, ma solo un rimborso spese. Un incarico non retribuito e, quindi, non un ulteriore costo per la comunità ligure.

La nostra proposta di legge prevede che la figura del Garante possa diventare, a Genova e in Liguria, un punto di riferimento a tutela, in particolare, delle vittime di maltrattamenti familiari, furti in abitazione o con strappo, rapine, sequestri di persona, estorsioni, usura.

Inoltre, non è certo ai detenuti che serve una figura di ‘protezione’. Anzi, in realtà sono proprio gli agenti della Penitenziaria ad avere bisogno di aiuto perché vittime di un sistema carcerario e di normative che non tutelano, né garantiscono la sicurezza e i diritti dei dipendenti del Ministero della Giustizia, come in più occasioni hanno denunciato i sindacati.

Ai detenuti sono già assicurati i diritti relativi alla loro integrità fisica, psichica, morale e culturale. Agli agenti spesso non vengono nemmeno riconosciuti, tra le altre cose, i turni di riposo, indennità per gli straordinari, equipaggiamenti idonei e visite psicologiche di sostegno.

Senza contare i guai che sono costretti ad affrontare quando sono ingiustamente denunciati da qualcuno.

Forse, il Pd di governo dovrebbe iniziare a pensare di realizzare una riforma del sistema carcerario a tutela delle Forze dell’ordine”.