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Conti: Sestri Levante al collasso, da parte del Comune occorrono provvedimenti concreti

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Sestri Levante (foto d'archivio)

“Mi fa piacere che si possa fruire gratuitamente del servizio di Bike Sharing fino al 30 giugno ma la città in questo momento ha bisogno di ben altri provvedimenti visti gli scarsissimi risultati ottenuti negli ultimi cinque anni. Pertanto, questo provvedimento avrà un impatto sulla città pari allo zero. Mi sarei aspettato invece l’annuncio di provvedimenti concreti a sostegno delle categorie produttive della città, come ad esempio prorogare fino al 30 maggio la gratuità dei parcheggi a pagamento per tutti e fino al 30 settembre per i titolari di attività commerciali. Mi sarei aspettato che si fosse affrontata la questione relativa al pagamento della TARI, che al momento è solo rinviata anche se commercianti e ristoratori pagano un servizio che per tre mesi non è stato utilizzato”.

Lo ha dichiarato oggi Marco Conti, capogruppo di Liguria Popolare in consiglio metropolitano a Genova e in consiglio comunale a Sestri Levante.

“Non so – ha spiegato Conti – se la sindaca e l’assessore competente comprendano che la crisi attualmente in atto sta portando il tessuto commerciale al collasso. In una città a vocazione turistica come Sestri Levante sarebbe una sciagura. Gli operatori non sono più in grado di pagare i relativi costi di gestione: stipendi, mutui, fornitori e imposte locali e nazionali.

Ho apprezzato la proposta di concedere maggiore spazio pubblico a bar e ristoranti per questa estate in modo da poter svolgere l’attività mantenendo le distanze previste dai provvedimenti per contrastare la diffusione del Covid-19, ma è mancato il coinvolgimento della minoranza che poteva fornire il proprio contributo migliorativo visto e considerato che le perplessità e le ombre non mancano.

A quanto sembra, l’extra spazio che verrà concesso sarà a titolo gratuito, ma non è stata spesa una parola sui canoni di pagamento delle autorizzazioni già in essere ad oggi. C’è stato solo un rinvio della scadenza ma di sconti e riduzioni per i mesi di stop obbligato silenzio.

La strada intrapresa ha un percorso un po’ complesso, ci sono molti esercizi che non hanno vicini spazi assegnabili e quindi quali agevolazioni gli si riservano?

Ci dovrà essere proporzione tra i posti attualmente disponibili e gli spazi assegnati, non deve passare come un favore fatto principalmente agli esercizi del centro storico, area nella quale un paio di imprenditori hanno interessi diretti o partecipazioni in un gran numero di ristoranti.

Altro aspetto di non facile gestione sarà garantire nel centro storico, soprattutto nel carruggio, il transito dei mezzi di soccorso, la distanza di un metro nelle vie di accesso ai portoni e fra clienti e passanti della strada e del marciapiede.

Insomma spiace constatare che la cabina di regia da me proposta, per affrontare con tutti i mezzi a disposizione questa situazione straordinaria e drammatica dal punto di vista umano, sociale ed economico, non sia stata minimamente presa in considerazione.

E’ chiaro che il bilancio comunale vada completamente rivisto soprattutto nelle priorità, questa emergenza ha cambiato tutto ciò a cui eravamo abituati.

La momentanea inattività di Mediaterraneo, la cancellazione degli appuntamenti estivi e la possibilità di spostare al 2021 il pagamento delle rate dei mutui del Comune consentirà di avere maggiori risorse da investire nell’emergenza.

Certo non si può scaricare tutte le conseguenze della crisi sui Comuni, infatti sarebbe meglio che la sindaca Valentina Ghio, invece di firmare lettere chiaramente di matrice politica al presidente della Regione Giovanni Toti sulle ordinanze emesse, si adoperasse presso il Governo giallo-rosso perché le misure messe in campo si stanno rilevando insufficienti e macchinose, tanti piccoli imprenditori e liberi professionisti sono ancora in attesa di ricevere il bonus da 600 euro relativo al mese marzo e il decreto liquidità aggiunge debiti a debiti”.