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Bucci e centrodestra: mozione contro ogni violenza. Ma i compagni li insultano

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I compagni cantano Bella Ciao dentro e fuori la Sala Rossa, interrompendo i lavori. Il sindaco Marco Bucci e il centrodestra se ne vanno dall’aula.

Oggi pomeriggio è così saltata per mancanza del numero legale la seduta del consiglio comunale di Genova, che avrebbe dovuto votare la mozione presentata da Pd e Lista Crivello per impegnare la giunta a “non concedere spazi pubblici alle forze politiche neofasciste”.

Il centrodestra compatto, invece, aveva proposto di votare una mozione contro ogni violenza, di destra e di sinistra, per impegnare la giunta a “non concedere spazi pubblici alle forze politiche che non rispettano i dettami costituzionali”.

Solo 17 i consiglieri presenti all’appello alla ripresa dei lavori (Pd, Lista Crivello, M5S e Chiamami Genova). Ossia quattro in meno del numero minimo di 21 consiglieri, necessario per proseguire la seduta del consiglio comunale.

“All’urlo di ‘Vaffanculo merda!’ durante l’intervento di un consigliere di maggioranza, e di ‘Prova a buttarci fuori!’ alla richiesta di fare silenzio del Presidente del Consiglio, quest’oggi a Palazzo Tursi assistiamo ad una lezione di democrazia” ha commentato stasera su Fb la consigliera comunale e presidente della Commissione Pari opportunità, Francesca Corso (Lega).

“Oggi il Pd – ha confermato il capogruppo di FdI Alberto Campanella – ha portato in aula i fascisti rossi e ci siamo trovati costretti a subire insulti e varie interruzioni ai lavori consiliari . Questa non è democrazia e reputo che la sinistra si sia resa colpevole di aver fomentato odio su tematiche inesistenti. La sinistra si dimentica dei veri problemi dei genovesi che non arrivano a fine mese, che non hanno lavoro, che non sono nelle graduatorie delle case popolari…la gente, il popolo, vuole queste cose mica le robe di oltre 70 anni fa”.

Il video della diretta da Tursi pubblicato su Fb dai consiglieri Amorfini (Lega) e Campanella (FdI)