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Bracco in Sella: due ruote, amicizia e beneficienza

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Bracco in Sella: due ruote, amicizia e beneficienza: una bella storia ligure

Una bella storia ligure

Immaginate un gruppo di amici con la passione per le moto. Una sera, nel bar di uno di loro, decidono di aprire, quasi per scherzo, un gruppo su Facebook.

Bracco in Sella: due ruote, amicizia e beneficienza: una bella storia ligure

I protagonisti si chiamano Fabio Arancino e Giacomo Fantinuoli: è il 2016 quando nasce “Bracco in Sella”, una pagina che riunisce appassionati delle due ruote e si propone per realizzare giri in amicizia nel segno dello stesso hobby ed in onore del noto passo amato dai rider locali e non.

“Siamo partiti davvero in pochi, un gruppo di amici della zona”, spiega Fabio Arancino, “poi a poco a poco il gruppo ha iniziato a crescere in maniera importante. Ecco allora che nasce il logo ufficiale, che appare su adesivi, patch e non ultimo la tessera”.

L’idea di Fabio e Giacomo è quella però di creare qualcosa di benefico oltre allo svago per i partecipanti. Le menti dei due amici, realizzano allora una serie di momenti di incontro che hanno come obiettivo la raccolta di fondi per organizzazioni del terzo settore. Gli eventi sono subito un successo.

Bracco in Sella: due ruote, amicizia e beneficienza: una bella storia ligure

I partecipanti si moltiplicano a dismisura sotto gli occhi felici dei due amici e dei loro collaboratori. A distanza di circa quattro anni, il consiglio direttivo virtuale del gruppo scorge la necessità di fornire alla loro associazione spontanea un “contenitore giuridico”, per garantire maggiore trasparenza e fornire nel contempo un’ufficialità nei contatti pubblici.

“Nonostante le difficoltà legate alla pandemia”, prosegue Arancino, “siamo riusciti a creare –Bracco in Sella APS- ovvero associazione di promozione sociale con regolare statuto e cariche elettive. Questo ci garantisce la massima chiarezza nei contatti ufficiali”.

 

Bracco in Sella: due ruote, amicizia e beneficienza: una bella storia ligure

Purtroppo il lieto evento è funestato dalla scomparsa di Maurizio Vernengo, grande appassionato e uno dei motori dell’organizzazione. Ed è anche nel suo ricordo, che il gruppo vuole andare avanti e fare qualcosa di positivo per il Prossimo. Nel difficile anno appena trascorso, “Bracco in Sella” ha comunque raccolto fondi per varie realtà nazionali e locali quali il Consorzio Tassano che opera nel levante ligure e si occupa, tra le varie attività, di reinserimento lavorativo di persone con varie difficoltà; la Cooperativa Gulliver di Rocchetta di Vara che gestisce diverse case-famiglia ed infine Easy Rider Onlus associazione di motociclisti disabili che non smettono di salire sulle proprie moto grazie ad ausili particolari.

In epoca Covid non una cosa da poco. Ora però, si cerca di guardare oltre e pensare al nuovo anno e alle nuove idee del gruppo: “Se la pandemia lo consente, per il 2021 abbiamo in mente molti eventi”, illustra ancora l’animatore dell’organizzazione, “vorremmo realizzare una kermesse di due giorni ad aprile sul passo del Bracco appunto, con spettacoli vari, cibo e giri turistici.

Bracco in Sella: due ruote, amicizia e beneficienza: una bella storia ligure

A settembre un altro raduno con visita di Moneglia pensato non solo per chi ami le due ruote ma per tutti coloro che desiderino stare all’aria aperta e siano interessati alla cultura ed al turismo, un evento per tutta la famiglia. Poi a fine anno il noto –BraccoNatale- un pranzo in allegria con intrattenimenti vari e racconti di viaggio.

Oltre a questi vorremmo riproporre i –BraccoIncontri- eventi di una giornata nel fine settimana dedicati a giri in moto e visite di luoghi significativi”.

La carne al fuoco è davvero tanta e la voglia di fare del gruppo sempre molto alta. La varietà degli eventi e l’apertura globale verso chiunque, oltre la passione per le due ruote, collegate alla finalità benefica, vedono il successo delle proposte di “Bracco in Sella”. Oggi si spera quanto prima ad un ritorno alla normalità per riprendere i manubri tra le mani e ripartire, con i giri in moto e con la solidarietà. Roberto Polleri (Foto di Fabio Arancino)

Per informazioni pagina FB: Bracco in Sella Motogruppo benefico