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Bongiorno (Lega) con Rixi: caso Pamela, stop sconti pena. Orlando (Pd) peggior ministro Giustizia

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Edoardo Rixi con Giulia Bongiorno (Lega)

“Se ci sono dei fatti così atroci, se ci sono dei casi in cui il soggetto viene colto in flagranza di reato perché lo Stato deve premiarlo? Ho sentito ieri il ministro Minniti dire che per i presunti responsabili dell’omicidio di Pamela Mastropietro a Macerata non ci saranno sconti, perché saranno inflessibili. Vorrei ricordare a Minniti che è oggettivamente impossibile fare quello che ha affermato perché in Italia esiste l’istituto, che non è stato abrogato dal centrosinistra, che si chiama giudizio abbreviato”.

Lo ha dichiarato stamane l’avvocata Giulia Bongiorno, candidata in Liguria per la Lega, durante un incontro elettorale che ha tenuto insieme all’assessore regionale allo Sviluppo economico Edoardo Rixi nel Centro storico di Genova.

“Lo Stato, pur di chiudere le pratiche – ha aggiunto Bongiorno – accetta di dare premi e sconti di pena anche per reati gravissimi. Chiunque può accedervi, quindi dire ‘essere inflessibili’ non significa nulla. Uno dei miei obiettivi è questo: dico a tutti stop con i premi. Non trovo inoltre giusto che un imputato debba stare sotto processo 7 anni. Non è che ci sono solo colpevoli, esistono anche innocenti e persone che perdono il lavoro, la faccia e finiscono sui giornali. Quindi servono processi rapidi. Diamo risorse alla giustizia, questo è un altro tema per me fondamentale.

Lo spezzino Andrea Orlando (Pd) è stato un ministro pessimo, credo che sia stato il peggior ministro della Giustizia. Ad agosto per un errore che è stato fatto stavano svuotando la legge sullo stalking. Non è stato fatto niente in materia penale e se uno delinque poi ha diritto a uno sconto di pena e male che vada ha lo svuota carceri.

Uno pensa che il reato non solo è tollerato in Italia, ma è premiato. Tutto questo è un grosso problema dell’Italia e io non credo che Orlando abbia fatto qualcosa di positivo, anche perché mentre sto qui a parlare, in Commissione Giustizia stanno ancora una volta approfondendo nuove ipotesi per far uscire i detenuti per un problema di sovraffollamento. Non si gestisce così il problema del sovraffollamento”.