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Autostrade: raccolta fondi è iniziativa autonoma dei dipendenti

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Sono state soddisfatte 164 richieste di contributi economici, su un totale di 191 richieste pervenute, a favore di commercianti e artigiani che operano nella Zona Arancione

Crollo Ponte Morandi e raccolta fondi dipendenti Autostrade. In merito all’interpretazione di alcuni quotidiani, definita “fuorviante” e “pretestuosa” e alle polemiche che ne sono seguite, oggi pomeriggio Autostrade per l’Italia ha ricordato che “la raccolta di fondi promossa a favore delle famiglie delle vittime della tragedia del ponte Morandi è un’iniziativa spontanea di alcuni dipendenti“.

Ecco il teso del comunicato diffuso oggi sul web da Autostrade per l’Italia.

“In relazione all’interpretazione fuorviante e pretestuosa fornita oggi da alcuni quotidiani sul tema e alle polemiche che ne sono seguite, Autostrade per l’Italia ricorda – come aveva già chiaramente annunciato in un comunicato stampa del 13 settembre – che la raccolta di fondi promossa a favore delle famiglie delle vittime della tragedia del Ponte Morandi è un’iniziativa spontanea di alcuni dipendenti, nata dalla loro sensibilità.

Si tratta dunque di un’iniziativa che la società ha deciso semplicemente di sostenere e supportare e che si realizza su base esclusivamente volontaria, attraverso la libera ed eventuale decisione di ogni lavoratore della società di devolvere il corrispettivo economico di una o più ore del proprio lavoro.

Quest’iniziativa ovviamente non ha e non potrebbe mai avere nulla a che fare ne’ con i contributi per le primissime necessità che la società ha già versato agli abitanti e ai commercianti della Zona Rossa, ne’ con il piano di interventi per Genova dal valore di 500 milioni di euro che è stato annunciato da Autostrade per l’Italia in occasione della conferenza stampa del 18 agosto scorso a Genova.

Dispiace molto constatare come anche iniziative così nobili possano essere oggetto di strumentalizzazioni fondate su notizie false e tendenziose”.