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Amichevole: Genoa-Albissola 3-0, Piatek sugli scudi

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Piatek

Altro giro, altra corsa. Davanti ad alcune centinaia di tifosi, il Genoa prosegue i test in vista degli impegni ufficiali.

Sotto le Alpi va in scena il derby con l’Albissola forte di tre promozioni. Con l’ultima che ha spalancato ai ‘ceramisti’ le porte della Serie C. Un piccolo miracolo ligure impastato di competenza, lavoro, passione. Un orgoglio per tutta la regione, da ponente a levante. Pure una sorta di Genoa 2, a guardare bene, contando la folta rappresentanza di giocatori di proprietà a disposizione di mister Fossati. O di elementi forgiati comunque nel nostro settore giovanile, da anni stabilmente tra i migliori in Italia. La prima di Marchetti tra i pali, con il ritorno di Hiljemark e il debutto di un convincente Rolon a centrocampo. Con capitan Criscito che fa l’esordio nel secondo tempo. Un recupero lampo firmato da “Mimmo” con la fondamentale collaborazione dello staff sanitario.

Pronti, via. Il Genoa si allena con il giro palla per aprire varchi e spostare gli avversari che tengono il campo con personalità, dietro l’input di preservare la compattezza tra i reparti. La prima conclusione è di Pandev, l’ex Albertoni blocca in sicurezza. I rossoblù comandano il gioco e Lazovic, dal fronte sinistro, penetra in area scaricando il destro sopra la traversa. Sono le prove generali per il bomber Piatek, il capo-cannoniere estivo. L’assist di Pandev, che riceve la sfera da Pereira, è trasformato in rete dalla testa dell’ex Cracovia ben appostato. Kouamè va vicino al raddoppio, il tiro è debole e finisce tra le braccia del numero uno. L’Albissola alza il baricentro e prova a rispondere colpo su colpo nella fase centrale. Damonte al volo sfiora il pareggio, il gol arriva ancora per i rossoblù. E’ sempre Piatek a raccogliere al centro, con Kouamé che scatena il turbo sulla fascia, prima di convergere la palla su Pandev per la solita, intelligente sponda. Si va al riposo sul punteggio di 2-0.

Tra i numerosi striscioni dei club a bordo campo, il Genoa rientra con un undici ampiamente rinnovato dal tecnico Ballardini. Rispetto alla prima frazione restano solo Gunter, Kouamé, Pereira e Rolon. E’ un Albissola assai meno timido rispetto alle presentazioni fatte nella prima parte. I gialli fluo stazionano più in avanti, vanno alla ricerca della profondità, si affacciano dalle parti di Radu senza chiamare all’intervento diretto l’ex Inter. Il Grifone colleziona angoli, gestendo il pallone con una precisione minore, pur mettendo in vetrina qualche spunto in fase offensiva. La partita scorre su buoni ritmi e sui binari di un’assoluta correttezza. Alla prima, vera opportunità dopo l’intervallo, Kouamè non perdona. Metà del merito va a Omeonga, autore del lancio millimetrico. L’ivoriano si fa trovare sul taglio e infila con un diagonale che è una sentenza. Piace lo spirito collettivo con cui la squadra difende durante i ripiegamenti. L’umiltà instillata dal mister, retaggio della scorsa stagione, è uno degli assiomi da mandare a memoria. Finisce 3-0.

Genoa: Marchetti (1’st Radu) (30’st Vodisek), Spolli (1’st Criscito), Gunter, Piatek (1’st Lapadula), Kouamé, Rolon, Pandev (c) (1’st Dalmonte), Lazovic (1’st Lakicevic), Pereira, Zukanovic (1’st Omeonga), Hiljemark (1’st Spinelli). A disposizione: Russo. All. Ballardini.

Albissola: Albertoni, Oliana, Oprut, Damonte, Gargiulo, Mahrous, Gulli, Raja, Cais, Martignago, Balestrero. Sono entrati nel corso della partita: Casagrande, Sibilia, Sancinito, Oukhadda, Russo, Bartulovic, Bezziccheri, Bennati, Santamaria, Bambino. A disposizione: Piccardo, Calegari. All. Fossati.

Arbitro: Annaloro.

Reti: pt 13’, 37’ Piatek; st 26’ Kouamé.