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Ad Albenga inaugurato il monumento di Furlani per i Partigiani

L' opera è dedicata a Felice Cascione e Libero Nante e ricorda i Partigiani di Alto che per primi cantarono Fischa il Vento. Il monumento è stato donato dalla famiglia Nante. Alla inaugurazione era presente anche il regista televisivo Antonio Ricci.

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Un momento della inaugurazione (Foto Silvio Fasano)

SAVONA. 18 LUG. Ieri mattina nella “Città delle Torri” è stato inaugurato, nei Giardini Pubblici “Libero Nante” il monumento: “ I Partigiani cantano Fischia il vento”, opera dello scultore Flavio Furlani.

Alla presenza di decine di sindaci e dei rappresentanti e delegati di enti ed associazioni civili, politiche, militari e religiose, l’ onorevole Franco Vazio, il sindaco Riccardo Tomatis, Giovanni Rainisio, presidente dell’ ISREC di Imperia, Franca Ferrando, presidente dell’ISREC di Savona, Francesco Tessarolo, presidente nazionale FIVL (Federazione Italiana Volontari della Libertà), Carlo Ghezzi, vice presidente nazionale dell’ ANPI (Associazione Nazionale Partigiani d’Italia) ed il noto regista televisivo Antonio Ricci.

Ad organizzare l’evento sono stati la Città di Albenga, gli ISREC (istituti Storici della Resistenza e dell’ Età Contemporanea delle Province di Savona ed Imperia) e la Regione Liguria che hanno collaborato alla realizzazione dell’opera dell’artista, voluta dal generoso mecenatismo della famiglia Nante.

A fare gli onori di casa è stato il professor Nicola Nante, Ordinario di Igiene e Sanità Pubblica all’ Università di Siena (figlio del partigiano, medico, imprenditore e patriota Libero Nante) che ha introdotto i relatori e gli ospiti di una cerimonia davvero toccante.

A realizzare la stupenda scultura è stato il noto artista albenganese Flavio Furlani che ha alle spalle una lunga e straordinaria carriera in un altro campo, quello fotografico. Per anni è stato infatti il “professionista del click” incaricato di realizzare le foto dei cataloghi e dell’ archivio del prestigioso Centro Internazionale di Sperimentazione Artistiche Marie Louise Jeanneret di Boissano. Un luogo nel quale ebbe modo anche di incontrare e diventare amico di alcuni dei più grandi artisti e scultori del secondo Novecento.

“ I miei inizi – dice Furlani – sono legati alla fotografia: già quando lavoravo per grandi artisti e li aiutavo a preparare i loro cataloghi d’arte, sentivo la necessità di esprimermi al di fuori della dimensione un po’ piatta data dall’istantanea. Erano i primi anni Settanta, quando ero un affermato fotografo, ma lavoravo anche per la nipote di Le Corbusier, Marie Louise Jeanneret, nel Centro Sperimentale di Boissano. Qui ho avuto modo di conoscere decine di grandi artisti come Andy Warhol, Spoerri, Kirili, Mario e Marisa Merz, Pistoletto, Quesada, Tinguely, Baj, Acconci, Hartung, Kounellis, Otth, Schifano, Farioli, Kodra, Keizo, Moboulese, Bonnar, Boetti, Albertini, Mondino, Arde, Damiano, Rhol e Ruoppo. Fu una esperienza fondamentale e da allora ho sempre cercato di esprimermi in tutte le dimensioni”.

Nato a Torino nel 1933, Furlani è oggi un affermato scultore non solo del legno e del marmo, ma utilizza anche con maestria i materiali più vari. Ha realizzato sculture monumentali in diversi comuni liguri e toscani, ha partecipato ad importanti collettive ed ha all’attivo anche alcune personali di grande rilievo. A livello locale ha sostenuto anche la nascita di Gallerie d’Arte e di associazioni artistiche locali come l’ Ucai (Unione Cattolica Artisti Italiani), il Circolo Artistico-Culturale “Amici nell’Arte” di Garlenda e la Galleria “Punto Arte” di Paola Maestri ad Albenga.

A descrivere l’ opera dal titolo: “Felice Cascione e Libero Nante, Partigiani in Alto” sono stati Renato Sicca e lo stesso Furlani.
A scoprire il monumento le madrine Maria Aschero (sorella del martire della Foce Attilio) e Wanda Di Ferro (sorella della medaglia d’Oro Roberto).
La benedizione della scultura-monumento memoriale Cascione-Nante è stata impartita dal Vicario Generale della Diocesi di Albenga- Imperia monsignor Ivo Raimondo.

CLAUDIO ALMANZI