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A Sanremo ingauni in luce al Festival della cucina con i fiori

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Alcuni protagonisti del Festival

Grande successo nella “Città dei Fiori” per la bella manifestazione “Mangiare con i fiori”, un vero e proprio Festival della cucina floreale, che ha visto la presenza di di una gran numero di botanici, esperti, chef, docenti universitari, studenti, editori, ricercatori, giornalisti, aziende del settore floreale e ristorativo, interessati alla nuova filiera legata all’ utilizzo dei fiori in ambito alimentare.

Alla ribalta molte aziende e relatori provenienti dalla Piana ingauna dove chef ed operatori floricoli sono particolarmente sensibili a questa nuova tematica.

Alcuni collegamenti radiofonici, con i social, in streaming ed addirittura televisivi (grazie ad un bel servizio della Rai durante “La vita in diretta”) hanno dimostrato che l’interesse per il settore si sta allargando, da una piccola nicchia di appassionati, ad un ben più vasto ambito di persone fra cui molti interessati anche al business ad esso collegato.

Fra i tanti ospiti e relatori che sono intervenuti alla kermesse da segnalare gli interessanti interventi di Barbara Ruffoni, Anna Barbaglia, Gianfranco Calidonna, Clelia Vivalda, Carla Barbaglia, Roberto Pisani, Paola Zattera Dagnino, Rosa D’ Agostino e Cinzia Chiappori.

“La rassegna – ci ha spiegato il noto scrittore e giornalista Claudio Porchia, uno degli ideatori della manifestazione – dopo il grande successo delle precedenti edizioni, è cresciuta ancor più di interesse. Grazie a nuove conoscenze e sinergie, che hanno portato ad importanti collaborazioni, siamo riusciti per la prima volta ad organizzare nella Città del Festival e dei Fiori, il primo Festival nazionale dell Cucina con i fiori.

L’interesse per questo particolare ambito della cucina è sensibilmente cresciuto negli ultimi anni. I fiori ora sono intesi come un ingrediente principale della preparazione e non come semplice abbellimento della presentazione del piatto.

Sanremo ed in particolare l’ accogliente e spettacolare Villa Ormond si sono dimostrate la location ideale per ospitare questo tipo di manifestazione.

Con poche risorse e grande entusiasmo abbiamo realizzato un importante evento, che ha dato grande visibilità a Sanremo, alla splendida Villa Ormond.

Il bilancio è dunque molto positivo tanto che abbiamo avuto già diverse richieste di ripetere il format di questo festival anche in altre città”.

Numerose sono state le iniziative collaterali alla bella tre giorni dedicata ai fiori in cucina: una spettacolare cena di gala, il contest nazionale “Buon appetito, fiorellino” (tre finaliste si sono affrontate con nuove ricette), la consegna di premi e presentazioni di eccellenze del territorio a cura del Cna Imperia (lo zafferano di Triora e fiori di Arancio di Vallebona), la presentazione del progetto Antea (a cura del Crea Sanremo) e la presentazione di libri e varie degustazioni ad opera di chef di alto livello.

Fra i tanti partner della kermesse ci sono stati l’ Azienda Carmazzi di Viareggio, Alessi, Hortive Milano, la Cantina Cuvage di Acqui Terme, l’ EFTA di Savona, Catering Ad Hoc, Morenews, il Frantoio Sant’Agata di Oneglia, la Casa editrice Zem, l’ azienda Frantoio di Oneglia, il ristorante “Arte e Querce” di Monchiero (CN), l’ Azienda Ravera Bio di Albenga, l’ EDFA di Genova, il ristorante Gin di Castelbianco e l’Osteria del Tempo stretto di Albenga.

L’evento è stato promosso da Fondazione Villa Ormond, Garden Club Sanremo, Associazione Ristoranti Tavolozza, AIFB – Tre Civette sul comò foodblog, Edizioni Zem Vallecrosia e Crea Sanremo con sponsor tecnico l’azienda Ravera Bio di Albenga.

(Claudio Almanzi)