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A Genova Carta al Tesoro, il gioco-concorso di Comieco sul riciclo

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Carta al Tesoro
Carta al Tesoro Genova

GENOVA – Dopo Napoli, Teramo e Firenze, il tour di Carta al Tesoro fa tappa a Genova, la gara a squadre promossa da Comieco, Consorzio Nazionale per il recupero e riciclo degli imballaggi cellulosici, per informare e sensibilizzare sul valore del ciclo del riciclo di carta e cartone e sull’importanza della raccolta differenziata.

L’iniziativa, organizzata con il patrocinio del Comune di Genova e in collaborazione con AMIU Genova, si terrà sabato 8 ottobre con appuntamento, a partire dalle ore 9, in Piazza Caricamento dove verrà allestita l’area accoglienza per le squadre, con originali arredi in cartone, insieme al laboratorio con attività e giochi per bambine e bambini. La partenza della sfida è fissata alle ore 10,30; il percorso della gara si sviluppa tra i luoghi più suggestivi del centro storico e prevede cinque “checkpoint” con prove e quiz da superare: i primi 5 team si contenderanno la vittoria nel gioco finale, il “Riciclatutto”. I primi tre classificati si aggiudicheranno complessivamente 3.000 euro in buoni spesa.

Un’occasione per imparare in maniera ludica i benefici di una buona raccolta.

Nel 2021 in Italia sono state raccolte 3,6 milioni di tonnellate di carta e cartone e per la prima volta la media nazionale pro-capite ha superato i 60 kg (60,8 Kg per abitante). La Liguria ha contribuito a questo risultato facendo segnare un aumento del 2,8% nella raccolta differenziata degli materiali cellulosici.

“A Genova e in tutta Italia cresce la raccolta differenziata della carta – ha dichiarato l’assessore all’Ambiente del Comune di Genova Matteo Campora – grazie al crescente impegno di amministrazioni pubbliche ed aziende nel promuovere, verso la popolazione, comportamenti virtuosi in materia di riciclo e recupero delle risorse. La collaborazione dei cittadini è fondamentale: lo sa bene il Consorzio nazionale per il recupero e il riciclo degli imballaggi a base cellulosica che, portando a Genova l’iniziativa “Carta al Tesoro”, farà divertire bambine e bambini con laboratori, giochi e attività di sensibilizzazione sull’importanza di una corretta raccolta differenziata, abbinando l’utile al dilettevole. Una strategia che Comune di Genova e AMIU Genova appoggiano e condividono per costruire una città sempre più attenta all’ambiente e un futuro più ecologico”.

 

“Carta al tesoro è un’occasione per coinvolgere i cittadini sui temi del riciclo e sui benefici di una buona raccolta e si inserisce in un percorso “informativo” avviato da tempo a Genova dove, ad esempio, insieme ad Amiu e al Comune abbiamo promosso l’avvio a riciclo dei cartoni per bevande anche attraverso l’utilizzo di ecocompattatori posizionati in città, con la possibilità di ottenere punti-premio – commenta Roberto Di Molfetta, Vice direttore Comieco. Si tratta di attività di comunicazione che vanno nella direzione di migliorare gli attuali dati di raccolta (nel 2021 ogni genovese ha differenziato circa 50 kg di carta e cartone, risultato in crescita dell’8% rispetto all’anno precedente) premiando al contempo l’impegno dei cittadini, fondamentale per dare impulso al ciclo del riciclo”.

“Coniugare un momento di divertimento per tutti i cittadini di tutte le fasce di età con una specifica educazione ambientale è un’occasione che non potevamo assolutamente perdere – ha dichiarato il Presidente AMIU Genova, Giovanni Battista Raggi – per di più in una location così meravigliosamente unica come è il nostro centro storico. La sfida che dobbiamo affrontare tutti i giorni nei territori dove siamo presenti è quella di armonizzare le nostre attività con il coinvolgimento dei cittadini. Si tratta di sistema complesso dove, accanto alla partecipazione attiva di ognuno di noi, deve muoversi parallelamente un flusso di informazioni utili, precise e circostanziate in grado di rendere ciascuna parte consapevole che ogni gesto ha peso e importanza. Fare bene la raccolta differenziata vuol dire arrivare ad un riciclo di materie prime seconde evitando sprechi e consumi che in campo ambientale non sono più sostenibili”