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Villa Odetto S. Eusebio, consegnate 10 case popolari: a famiglie italiane

Toti e Scajola, consegna case popolari a S. Eusebio (foto di repertorio)

Sono stati consegnati oggi a famiglie italiane in difficoltà, i 10 alloggi di proprietà di ARTE Genova, in salita Mermi a S. Eusebio. L’evento “mette la parola fine alla riqualificazione dell’immobile risalente alla metà del Seicento, inserito nel Piano di recupero urbanistico di Sant’Eusebio e destinato alla realizzazione di alloggi di edilizia residenziale pubblica”.

Gli appartamenti collocati al numero 1 e 2 di salita Mermi hanno varie metrature dai 30 ai 50 metri quadrati e sono dotati delle più moderne tecnologie per il risparmio energetico, come l’impianto di riscaldamento e produzione di acqua calda centralizzato, attraverso una caldaia a condensazione, all’interno di un’apposita Centrale termica e l’installazione di termosifoni dotate di valvole termostatiche, contabilizzatori di calore e serramenti a taglio termico.

Inoltre, c’è un sistema totalmente innovativo di raccolta dei dati dei consumi di riscaldamento e acqua calda tramite wi-fi, senza entrare negli alloggi e trasmessi agli uffici di ARTE per una corretta ripartizione delle spese.

L’ascensore è di ultima generazione, con livellamento al piano della cabina e possibilità di comunicare la richiesta di soccorso, 24 ore su 24, ad un operatore.

Nelle aree limitrofe agli appartamenti, oltre ad una zona per la sosta, nell’area antistante l’edificio e al giardino condominiale è stato realizzato anche uno spazio a verde a disposizione del quartiere, gestito dal municipio.

Il costo complessivo dell’intervento ammonta a 2,7 milioni di euro, di cui 2,5 milioni di fondi regionali.

VILLA ODETTO E TORRE MOLINARI.

Il complesso storico di salita Mermi comprende due edifici: la Villa, risalente alla metà del ‘600 e la Torre, con forme tardo cinquecentesche. A causa dello stato di abbandono, gli edifici avevano raggiunto il  massimo degrado, presentandosi all’inizio dei lavori in stato fatiscente.

Pertanto sono stati necessari una serie di interventi urgenti per la messa in sicurezza e il recupero dell’intero immobile. Grazie ai finanziamenti regionali, Arte ha portato avanti un restauro conservativo: inizialmente si è intervenuti sulla torre, con il consolidamento statico e il rinforzo delle fondazioni; in seguito si è provveduto al ripristino dei solai e all’inserimento di una scala a chiocciola. Inoltre si sono ristrutturate le facciate della Villa. All’interno si sono recuperati gli antichi pavimenti originali in graniglia, con motivi geometrici e floreali.

“Prosegue il lavoro di rilancio delle ARTE liguri voluto dalla nostra Giunta – ha spiegato il governatore Giovanni Toti – attraverso l’assegnazione di risorse per rinforzare la missione istituzionale dell’Ente che non è solo quello di gestire il patrimonio di edilizia residenziale pubblica, ma anche di sostenere le politiche abitative a favore delle fasce più deboli che vivono nei nostri territori. C’ è bisogno di costruire una rete di protezione per tutti quegli italiani che in questi anni hanno sofferto molto, questo vale per i servizi sociali, per la sanità e a maggior ragione per l’edilizia pubblica. Su Arte abbiamo trovato una situazione non facile, dal punto di vista dell’equilibrio economico, stiamo facendo il possibile per dare più operatività all’azienda, perché c’è bisogno di più alloggi, consegnati in modo rapido, alle persone che hanno più bisogno”.

“Parallelamente alla missione istituzionale di ARTE – ha aggiunto l’assessore regionale Marco Scajola –  la Giunta ha voluto, nei mesi scorsi dare avvio a un bando europeo per la progettazione di alloggi di edilizia residenziale pubblica innovativi, costituiti da moduli abitativi con all’interno le soluzioni tecnologiche più avanzate, in grado di tenere conto della mutata domanda di alloggi popolari, per passare dalla casa come struttura, al servizio casa sulla base anche delle esperienze del Nord Europa”.

“Dopo il recupero delle Ville di Cornigliano, questa è un nuovo intervento molto importante – ha dichiarato l’amministratore unico di ARTE Genova – per restituire alla comunità un immobile di pregio, risalente al ‘600, con una storia che meritava di non andare perduta”.