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Via le bitte cinesi di Coopsette, Signorini ordina quelle nuove: made in Novara

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Porto di Genova, Ponte dei Mille (foto d'archivio)

Via le cosidette “bitte cinesi che si rompono” fornite da Coopsette. Arrivano quelle italiane. L’Autorità di Sistema Portuale di Genova oggi ha riferito di avere ordinato con una “procedura d’urgenza” 10 nuove bitte alla Fonderia Galliatese di Novara, specializzata nella produzione in proprio di arredi portuali in ghisa.

La commessa, autorizzata con un ordine firmato dal presidente dell’authority Paolo Emilio Signorini lo scorso 15 marzo, ha un valore complessivo di 42.700 euro e si è resa necessaria dopo che negli ultimi mesi si sono rotte 3 bitte di Ponte dei Mille, uno dei moli della Stazione Marittima di Genova dove attraccano le navi da crociera.

L’ultimo degli episodi risale a pochi giorni fa quando senza un motivo apparente, durante le operazioni di attracco della MSC Meraviglia, si era rotta un’altra bitta e la nave era stata costretta ad ormeggiare al vicino Ponte Caracciolo. Sull’episodio la Procura ha aperto un’indagine contro ignoti e si concentra su diverse possibili cause, come un difetto di saldatura o un errore in manovra della nave.

In ogni caso, dopo le rilevazioni della Capitaneria l’Autorità portuale ha quindi deciso di sostituire non solo le 3 bitte danneggiate nel corso degli ultimi mesi, ma anche le altre 7 installate a Ponte dei Mille nel 2010, parte di un unico lotto a suo tempo fornito da Coopsette che le aveva acquistate dalla Fonderie Belli, la quale a sua volta le avrebbe fatte realizzare in Cina.

Le nuove bitte commissionate alla Fonderia Galliatese dovrebbero essere fornite e installate nel porto di Genova entro 45 giorni dalla firma dell’ordine.