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Varazze dà l’addio a Livio Polverini

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Varazze dà l'addio a Livio Polverini
Varazze dà l'addio a Livio Polverini

Varazze dà l’addio a Livio Polverini, “il Barone” per gli amici, che si richiamavano al suo stile di bonario e simpatico “gentleman”

Varazze dà l’addio a Livio Polverini, sempre pronto alla battuta con il sorriso che metteva tutti a loro agio, ha gettato nel lutto, oltre che il popolare quartiere “Solaro”, dove gestiva con la famiglia il famoso “Bar Rossi”, in via Cesare Battisti, l’intera Varazze.

Toscano di Civitella di Val di Chiana, dove era nato nel 1937, si era trasferito in Liguria alla fine degli anni ’40 con la famiglia, i cui genitori operarono prima nel campo delle calzature, passando quindi al commercio vinicolo, dando vita alla bottigliera, ora facente parte del Bar Rossi (allora noto come “Da Gispin”).

Un lavoro di intelligente impegno, con la moglie Rosa e i figli Giuseppe e Roberto, ha trasformato negli anni questo esercizio in uno dei più qualificati locali non solo di Varazze, ricercato per l’eleganza e la competenza nel settore enologico (i figli patentati Sommelier), vanto per l’intera città.

Ma il dolore per questo lutto che ha colpito la famiglia e i molti amici di Livio, si rapporta anche alla disponibilità dell’uomo Polverini per quanto riguarda le manifestazioni turistiche e di intrattenimento che si svolgevano nel “suo” quartiere, dove non mancava mai un confortevole e gustoso “presente”  che faceva pervenire ai componenti delle orchestre che si esibivano nella popolare “Ciassa du ballun”, i quali, come ringraziamento, gli dedicavano, alla fine del concerto (soprattutto di liscio) l’immancabile valzer lento, come ricorda l’amico Silvano Piacentini “Didon”, primo amico del suo arrivo a Varazze.

Ballo, bicicletta (che richiamava le origini del tifo toscano a Ginettaccio), il gioco argentino del “truco” in piazza, ma soprattutto la famiglia, sono stati per Livio Polverini le carte vincenti di una vita spesa nell’amicizia e nel valore di un traguardo raggiunto con non pochi sacrifici, il cui nome è laboriosità e simpatia.

Con la sua scomparsa si chiude un premiante capitolo di quella Varazze “da bere”, che conobbe la forza e il gusto delle idee di persone che osarono per il meglio della città.

Alla moglie Rosa, preziosa colonna di Livio, ai figli Giuseppe e Roberto, la nuora Rossana e gli adorati nipotini Angelo e Mario, le sentite condoglianze della Redazione di Ponente Varazzino.

I funerali si svolgeranno martedì 5 luglio, alle ore 10:30, nella Chiesa Conventuale di San Domenico. Il Santo Rosario, recitato domenica 3 nelle Camere ardenti dell’Ospedale San Paolo di Savona, sarà ripetuto anche questa sera, lunedì 4 luglio.

Buon viaggio Livio, la comunità varazzina, e non solo, ti ricorderà con affetto e simpatia.