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Unioncamere Liguria: meno negozi e più ambulanti, oltre metà stranieri (1500 marocchini)

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La fiera in via Casaregis a Genova (foto di repertorio)

Il commercio ambulante in Liguria è cresciuto del 3,7% negli ultimi cinque anni e oltre la metà delle 5.001 imprese è gestita da stranieri. I dati di Unioncamere Liguria dicono che dal 2013, quando gli ambulanti erano 4.824, a giugno 2018, c’è stato un incremento, in controtendenza con la la speculare riduzione registrata dal commercio tradizionale dei negozi (-3,7%).

Nella quasi totalità sono imprese individuali (4.776): 2.966 risultano di stranieri, in maggioranza gestite da marocchini (1.484 ambulanti, in crescita del 12,8% rispetto al 2013).

Si tratta soprattutto di banchi di prodotti tessili, abbigliamento e calzature, settore che conta complessivamente 2.380 ambulanti in Liguria (il 48% del totale), aumentati del 4,3% rispetto al 2013.

La crescita complessiva ha interessato Genova (2.670 ambulanti, 71 in più del 2013), Imperia (841, 60 in più) e La Spezia (789, +57). Savona invece si è fermata a 701, 11 in meno rispetto a cinque anni fa.

Se aumenta l’incidenza degli stranieri, diminuiscono invece le imprese giovanili che scendono da 795 a 633 passando dal 14,7% al 12,7% del totale. Va meglio per quelle femminili, che pur diminuendo (-78 unità) fanno registrare un peso maggiore sul totale arrivando al 22,1%.