Home Cultura Cultura Genova

Un click per difendere gli squali nel Mediterraneo

0
CONDIVIDI
Un click per difendere gli squali nel Mediterraneo
Un click per difendere gli squali nel Mediterraneo

Un click per difendere gli squali nel Mediterraneo, premiati i vincitori del contest fotografico del progetto LIFE ELIFE

Un click per difendere gli squali nel Mediterraneo, il contest fotografico, lanciato dal progetto ELIFE lo scorso marzo, si è concluso con la proclamazione dei tre scatti vincitori.

Il contest del progetto LIFE ELIFE è stata un’occasione per sensibilizzare i fotografi, professionisti e non, sui rischi che minacciano squali e razze, invitandoli a documentare e raccontare la presenza delle specie di elasmobranchi nel Mar Mediterraneo.

La giuria, presieduta da Alberto Luca Recchi, esploratore e fotografo del mare, e composta da fotografi e giornalisti professionisti italiani e ciprioti e dai partner del progetto LIFE ELIFE, ha proclamato le foto vincitrici, pubblicate e visibili sul sito www.elifeproject.eu e sulla pagina Facebook del progetto.

Ecco i vincitori:

1° Gattopardo – Scyliorhinus stellaris di Piero Mescalchin

2° Gattuccio – Scyliorhinus canicula di Giovanni Roppo Valente

3°  Aquila di mare – Myliobatis aquila di Giancarlo Torre

I vincitori si sono aggiudicati, rispettivamente, una Action camera, una borsa fotografica e una fotocamera compatta. Inoltre, in omaggio agli autori di altre due foto selezionate, perché considerate meritevoli dalla giuria, un biglietto per visitare l’Acquario di Genova.

Il contest è stato promosso nell’ambito del progetto LIFE ELIFE, cofinanziato dallo strumento finanziario LIFE dell’Unione Europea, con l’obiettivo di migliorare la conservazione delle specie di elasmobranchi (squali e razze) nel Mar Mediterraneo promuovendo le migliori pratiche di conservazione nel contesto della pesca professionale

Dalla metà degli anni ’80, nel Mediterraneo, sono stati proprio i pesci cartilaginei a subire un forte impatto, soprattutto a causa della pesca accidentale.

Molte catture si verificano infatti durante le attività di pesca costiera, indirizzate verso altri stock commerciali. Nella sola Unione Europea si calcolano 42mila tonnellate di esemplari pescati nel 2018 (dati Stazione Zoologica Anton Dohrn, Istituto Nazionale di Biologia, Ecologia e Biotecnologie Marine).

Per questo il progetto sostiene anche la corretta informazione su queste specie e contribuisce alla loro salvaguardia non solo promuovendo l’applicazione di strumenti alternativi di pesca, che consentano di limitare le catture accidentali, ma anche sensibilizzando gli stakeholders sull’importanza e il ruolo che gli squali svolgono nei nostri mari.

Il progetto LIFE ELIFE coinvolge dieci partner in Italia, Grecia e Cipro: la Stazione Zoologica Anton Dohrn, Istituto Nazionale di Biologia, Ecologia e Biotecnologie Marine, coordinatore del progetto, l’ Area Marina Protetta delle Isole Pelagie (Lampedusa e Linosa) e quella di Tavolara-Punta Coda Cavallo (Sardegna), Costa Edutainment, con particolare riferimento agli Acquari di Genova e Cattolica, il Consorzio Mediterraneo, il Consiglio Nazionale delle Ricerche, Legambiente, Marine & Environmental Research (MER) Lab, Algowatt, l’Università degli Studi di Padova.